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La nuova Civiltà Cattolica, Dio in tutte le cose

By Rai Vaticano | Aprile 5, 2013

Da Pio IX a Francesco, dal papa che volle “La Civiltà Cattolica” al primo pontefice gesuita. La storia della rivista della Compagnia di Gesù inizia il 6 aprile 1850 e prosegue oggi con nuovo slancio, attraverso un restyling della sua veste grafica e un notevole sviluppo nel mondo sconfinato del digitale. Tante novità che intendono potenziare quello che è l’obiettivo principale, ovvero “cercare e trovare Dio in tutte le cose” come scriveva sant’Ignazio di Loyola. Una mission che il collegio degli scrittori, come si chiama il corpo redazionale, persegue ogni quindici giorni con slancio, puntando a mantenere l’alto ma al contempo accessibile livello culturale della rivista, la più antica d’Italia uscita senza interruzioni e con la particolarità di sottoporre le proprie bozze al vaglio preventivo della Segreteria di Stato della Santa Sede. “La Civiltà Cattolica non è una rivista specializzata – ha spiegato in conferenza stampa monsignor Antoine Camilleri, sotto segretario per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato – ma è una rivista di cultura. Il suo taglio è specificamente cattolico, nel senso che intende aiutare il lettore a pensare cristianamente la realtà odierna”. Il che significa innanzitutto cimentarsi sui grandi temi e problemi dell’oggi, in campo sociale, politico, economico, morale, scientifico, artistico e religioso. Ma anche cogliere “una delle grandi sfide per la Chiesa che è il ricorso a un linguaggio comprensibile a tutti” ha sottolineato monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali. In altre parole, saper parlare anche il linguaggio della tecnologia: “il problema non è tecnologico ma culturale – ha aggiunto monsignor Celli, il web 2.0 imporrà sempre più interattività e condivisione”.

Civiltà cattolicaDue veri e propri vettori della Civiltà Cattolica che, innanzitutto, “non vuole condividere le proprie riflessioni solamente all’interno del mondo cattolico – ha spiegato il direttore padre Antonio Spadaro – ma con chiunque intenda avere fonti di formazione affidabili, capaci di far pensare e di far maturare il giudizio personale”. Quanto all’interattività, la direzione di p. Spadaro ha segnato senz’altro una marcata attenzione e un intelligente utilizzo delle nuove tecnologie. La consapevolezza, da studioso e attivo frequentatore della rete, sulle potenzialità del web ha orientato le scelte della “nuova” rivista definita dallo stesso Spadaro “una tradizione che si proietta nel futuro”. L’appuntamento fisso, da 163 anni ogni quindici giorni, con fascicoli da oltre cento pagine si arricchisce così di una linea coordinata che include il restyling della testata, la creazione di un marchio, la nuova copertina, le gabbie interne e la possibilità di finire sui tablet. Il ritorno del colore bordeaux in copertina e le mutazioni grafiche dei caratteri per una lettura più riposante si sposano a modifiche inerenti le rubriche, con l’introduzione di un “Focus”, le riflessioni sulla Chiesa al centro della rivista, le rubriche mobili come il “Profilo” e l’”Intervista”. E naturalmente l’apertura alle nuove tecnologie che, oggi, consente con strumenti assolutamente impensabili nel passato, di dare seguito alla richiesta di Pio IX di massima diffusione in tutti i Paesi. “Oggi per noi questo – ha spiegato il direttore Spadaro – ha significato l’approdo sui supporti digitali per rendere la rivista più fruibile da parte di un numero maggiore di persone”.

Il che, tradotto in pratica, significa la disponibilità su tutti i tablet con applicazioni su iPad, iPhone, Android, Kindle Fire e Windows 8. Oltre a questo, La Civiltà Cattolica è già presente sui principali social network,  Twitter e Facebook, con la consapevolezza che oggi la comunicazione si declina sotto forma di testimonianza e condivisione tanto da poter leggere, commentare, condividere gli abstract. Una rilevante novità sta nella collaborazione avviata con Google che consentirà, a breve, di rendere fruibili e scaricabili gratuitamente tutti i fascicoli pubblicati dal 1850 al 2008. Dunque un percorso in perfetta linea con l’incoraggiamento che dette Benedetto XVI nel corso dell’udienza nel 2006 con gli scrittori della rivista: “La Civiltà Cattolica, per essere fedele alla sua natura e al suo compito, non mancherà di rinnovarsi continuamente”. Come fa oggi, non solo per informare e commentare gli eventi ma per cercare di “anticipare tendenze e fenomeni, prevederne l’impatto”, sempre in quella costruttiva tensione tra la propria storia e il futuro, attraverso la lettura dei fatti da parte del collegio degli scrittori composto interamente – come da statuto – da gesuiti. E proprio questa condizione potrebbe far sì che, per la prima volta nella storia della rivista, un papa possa pubblicare un suo intervento: papa Francesco, il primo papa gesuita.

Elisabetta Lo Iacono

Topics: News | 7 Comments »

7 risposte per “La nuova Civiltà Cattolica, Dio in tutte le cose”

  1. Francesca scrive:
    Giugno 17th, 2013 alle 18:30

    Il Santo Padre Joseph Ratzinger nel suo ultimo libro “L’infanzia di Gesù” e merita di essere letto , risponde aiuta a comprendere meglio e a conoscere in verità e fa conoscere ai lettori non solo da dove proviene Gesù Cristo visto che ancora oggi nei suoi confronti si nutrono dubbi circa la realtà storica, e come la famiglia di Nazareth non sia una famiglia di fantasia, una famiglia che alla Chiesa di oggi come di ieri serva per sopravvivere essa stessa , una storia per ingenui che credono. Maria ha detto un SI consapevole, si è impegnata con il Dio di cui era certa l’esistenza, Maria ha avuto un coraggio a dire SI che andava oltre il coraggio di una persona qualsiasi, lei non conosceva UOMO, il suo Figlio era figlio di DIO e certamente questo lo aveva capito per questo e in questo è stato il suo coraggio. Nel rosario la si chiama e le si riconoscono attributi che realmente corrispondono a come Ella ha vissuto..Giovanni Paolo II° : “Ti salutiamo con l’angelo:piena di grazia, il Signore è con te. ..te beata perché hai creduto alle divine promesse. Beata perché hai ascoltato la parola di Dio e l’hai compiuta. Tu sei la piena di grazia! Ti lodiamo figlia prediletta del Padre, ti benediciamo, Madre del Verbo divino, Ti veneriamo, dimora dello Spirito Santo. Ti invochiamo, Madre e modello di tutta la chiesa. Ti contempliamo, immagine compiuta delle speranze di tutta l’umanità.
    Tu sei la figlia di Sion, l’arca della nuova alleanza nel mistero della Visitazione. Tu sei la Madre di Gesù nato a Betlemme, colei che lo ha mostrato ai semplici pastori e ai sapienti dell’Orientel Sono troppe le persone che nei secoli l’hanno vista in tutto il mondo e che la vedono anche oggi. Lei ha generato un Dio fatto uomo, fatto uomo perché doveva parlare a uomini che lo hanno visto, udito e che per questo lo hanno fatto conoscere fino ai giorni nostri. Difficile credere nelle fantasie, lo può fare qualcuno fuori dal normale, e difficilmente si crede se non si conosce, e l’attuale Papa che invita a rivolgerci a Gesù Cristo vivo nelle nostre piazze, nella vita di tutti i giorni, se non fossimo certi di questo difficilmente per quanta simpatia si possa provare per una persona così comunicativa e che attira simpatia come il Papa Francesco, difficilmente ripeto proprio per la libertà che oggi ogni individuo sente di possedere, asseconderebbe l’invito di nominare Gesù Cristo se uno non ci credesse che esiste. Chi va da Padre Pio va con fiducia perché l’ha conosciuto ma anche perché Dio gli ha dato il potere di aiutare tutte quelle persone e sono le più numerose che non hanno la fede ma si fidano. E’molto conosciuta Maria da tanto popolo e meno male che esiste perché da chi andremmo per chiedere aiuto al Figlio!!
    Francesca

  2. Ascenso scrive:
    Giugno 16th, 2013 alle 18:01

    La riflessione fatta dalla signora Francesca mi ha riportato alla mente un fatto realmente accaduto e raccontato da una contadina sedotta dal suo padrone. Lei si lamentava di come certa gente di chiesa l’avevano giudicata e diceva: “ma come, è successo alla madonna e tutti l’hanno scusata, è successo a me e tutti mi hanno danno addosso”. La contadina certamente sapeva quel che faceva, Maria invece ha detto SI, senza sapere e senza capire. Chi dei due è stata più saggia, la contadina che ha creduto al suo padrone (che poi l’ha presa per moglie), o Maria che ha creduto alla sua fantasia? Questa è la fede che deve avere mia figlia nei confronti di Dio e di chi in terra Lo rappresenta? Ma è proprio questa la fede per un cristiano?

  3. Francesca scrive:
    Giugno 13th, 2013 alle 10:32

    Tra Le news nei giornali quotidiani spiccano anche , e quasi ogni giorno, le parole, i gesti e la saggezza di Papa Francesco, e quelle di oggi scatenano polemiche e interviste a scrittori che sono di casa, Ma al comune cittadino non fa tanta impressione perché è tutto quanto accade nella società, e quindi supporre che anche tra quelle sacre mura vi sia il marcio che c’è nelle altre strade e in altri luoghi non sconvolge più di tanto il fedele. Infatti nessuno si emoziona più di fronte all’abito invece la distinzione avviene nei confronti di quanto una persona è sacerdote di Dio, e per fortuna ve ne sono. Inoltre è il momento che il vangelo venga stampato in formato tascabile, da tenere in tasca, in una valigetta 24 ore, nel tiretto della propria scrivania, nella borsa da lavoro, nella cartella del bambino che va a scuola, questo perché la persona oggi vive in compagnia di se stessa perché la modernità ha portato a questo a rompere quasi il dialogo con il proprio simile, il lavoro, il correre dietro al tempo, i problemi, la persona è spesso più sola che in compagnia. Finito il tempo di tutti intorno alla tavola in famigliare e amichevole conversazione….dell’appartenenza a questa o quel circolo o gruppo di idee , persino nelle parrocchie se vi sono incontri il numero delle persone rimane fermo per anni..E dunque ecco lo strumento da tirare fuori nei momenti urticanti, di decisioni da prendere, di riflessione sul da farsi, o come un tranquillante farmaceutico da trarre quella calma e per ritrovare una serenità o un equilibrio alle emozioni che inducono a impulsi negativi. A un bambino che con il gruppo usciva di chiesa e che si sentiva evidentemente preoccupato per l’esame del giorno dopo io gli ho detto di dire una ave maria prima di andare, e la risposta..ma davvero aiuta?…. Ecco quello che manca a tanti giovani….e la solitudine crea paura, incertezza, non si ha il coraggio di dirlo magari neanche in famiglia perché tutti sono presi dai propri problemi, manca l’aiuto , di persone vicine in quel momento, sulla cui comprensione poter contare, quella mano che sa asciugare le lacrime con pazienza perché le comprende e sa dire la parola coraggio, non aver paura , ti sono vicina, non importa se perdi, se il voto non è quello sperato, ciò che conta è quanto di poco o tanto si è capaci di fare perchè ogni superamento, ogni fatica, ogni sforzo acquista valore e da fiducia in se stessi…anche la Parola in tasca ha questo potere, serve a questo, incoraggia ci si sente compresi e in compagnia, non soli..
    Francesca

  4. Francesca scrive:
    Aprile 9th, 2013 alle 13:10

    “Lifting, chirurgia facciale, estetica o face lift, lift facciale tramite il quale si eliminano le rughe- non crolli e risorgimenti, ma un costante accompagnamento alla maturità
    Ecco verso quale maggiore interesse sembra andare quello di molte persone che per sembrare quello che non sono o che non vogliono apparire tale, si sottopongono volentieri al lifting – chirurgia facciale, estetica tramite la quale si eliminano i segni del tempo ma anche ad ottenere il proprio sembiante nuovo, levigato anche se tale ristrutturazione risulta evidente essere opera di una esperta mano chirurgica . E’ così che appaiono tutti quelli che si sono avvalsi di questa servizio della chirurgia estetica .
    Guarire i malati è anche morale della medicina , e la ricerca scientifica ne offre gli strumenti; anche Maria la conosciamo come medico, si è presentata a noi quale medico dell’anima e del corpo per cui non può che benedire quei ricercatori che aderiscono agli scopi dell’azione divina che ha a cuore il sanare dov e vi è malattia, dove vi è sofferenza e lo abbiamo constatato dove Ella si è fatta presente e ha operato e a Lei ricorrono genti di tutta la terra , dove a Lei è stato affidato l’incarico di essere presente soccorritrice dell’umanità., Dai suoi interventi provengono non solo nuova salute ma anche fa apprezzare la vita dando quel coraggio e la forza di affrontare le difficoltà e le sfide dando alla persona quanto le necessita e che è anche sollievo, gioia, serenità, coraggio amore per la dignità propria e di ogni altro essere umano. , Lei è un medico dove la sua specialistica missione è di distende davvero le rughe servendosi dei sentimenti nuovi dati alla persona e che diventano essi strumenti per un lifting che le donano una bellezza altra e che superano quella procurata dai segni del tempo, delle fatiche e dolori che si vivono, perché la giovinezza è nel suo cuore. Ella è estensione dell’opera del Figlio , madre anche dell’umanità ancora sofferente.
    E’ deludente vedere e constatare , la stampa informa quotidianamente, come certa società si stia evolvendo affascinata da un nuovo che avanza ma come anche questo sembri trascinare verso un “buco nero “, almeno tale appare tutto quanto sembri non avere futuro. . Come dimostra essere un esempio anche di tanti altri, quello del la Sanità Pubblica sembra si fatichi ad andare incontro alle molte esigenze vecchie e nuove di malati e che per dare risposta ai molti bisogni si debba faticare e anche elemosinare per le necessità Ma il nostro Paese pur nelle difficoltà non ha bisogno di una maschera levigata, luminosa, non ha tale necessità ma è invece mostrando anche le sue rughe, quelle del lavoro con il sudore della fronte, quella delle idee brillanti di tanti uomini che le hanno realizzate e donate generosamente e non per lucro, quelle pieghe del volto incise anche da sofferenza e fatiche sopportate per quegli obiettivi come il servizio dato con generosità a onorare quei valori che fanno avanzare la società tutta perché nascono da generosità e operosità volta davvero al bene di altri e non solo per se stessi ed è per questo che a loro non servono e non ricorrono al make up estetico perchè gli obiettivi che hanno perseguito li hanno tratti da valori che come acqua sorgiva non inquinata da pollution poggiano su verità e costruiscono, ristrutturano la dove vi sono cedimenti, lavorano per ridare vita e sostenerla in ogni campo dando il proprio contributo in ogni ambito dove sono e operano dal più alto all’ultimo. Di questi uomini il comune cittadino può dire di conoscere a cominciare dal “proprio medico di famiglia” e a quanti negli ospedali faticano e nella ricerca per dare sollievo all’umanità quando con la medicina sa dire una parola umano sentimento, il nostro Paese è ricco di questi cittadini che reclamano il proprio orgoglio e del proprio volto vanno orgogliosi e intendono difenderlo perché a rimanere nel proprio volto quello plasmato dalla propria famiglia, dalla propria cultura, che viene dai secoli di storia e intende dare continuità nel futuro.
    Francesca

  5. Sergio Stagnaro scrive:
    Aprile 6th, 2013 alle 16:39

    Cara Francesca, che belle, illuminate ed illuminanti parole sa scrivere! Ora mi permetta però che le segnali la URL della petizione da me indetta contro la Strage degli Innocenti. Lei sa benissimo che a causa di Infarto Miocardico muoiono celebri Atleti Professionisti, illustri personaggi dello spettacolo, persino molti medici, gente comune. Ma forse lei non sa che sono “morti annunciate” alla nascita, quando è già presente il Reale Rischio Congenito di CAD, riconosciuto con un fonendoscopio ed eliminato con terapia non costosa (ha capito benissimo: eliminato). Firmare la petizione è un gesto cristiano: http://www.change.org/it/petizioni/presidente-della-repubblica-ministro-della-salute-cardinale-angelo-bagnasco-che-rispondano-di-aver-letto-la-petizione-non-dicano-non-lo-sapevo?utm_campaign=new_signature&utm_medium=email&utm_source=signature_receipt#share
    Sono certo che Francesco, quello Santo, avrebbe firmato!

  6. Sergio Stagnaro scrive:
    Aprile 6th, 2013 alle 12:05

    Ma possibile che i cristiani oggi non ragionino più criticamente? Leggo: ““La Civiltà Cattolica non è una rivista specializzata – ha spiegato in conferenza stampa monsignor Antoine Camilleri, sotto segretario per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato – ma è una rivista di cultura. Il suo taglio è specificamente cattolico, nel senso che intende aiutare il lettore a pensare cristianamente la realtà odierna”. Il che significa innanzitutto cimentarsi sui grandi temi e problemi dell’oggi, in campo sociale, politico, economico, morale, scientifico, artistico e religioso”. Ma allora perché Civiltà Cattolica non esprime il suo autorevole parere sulla Strage degli Innocenti che, per esempio, muoiono di Infarto Miocardico ACUTO, “imprevedibile ed improvviso”, che tale è solo perché la presente Medicina è Serva dell’Economia?
    http://www.sergiostagnaro.wordpress.com
    Ad Antoine Camilleri vorrei chiedere se ha firmato la petizione da me indetta contro la Strage degli Innocenti, di cui ho scritto in questo blog ben due volte, rivolgendo l’invito anche a Papa Francesco. Fino a quando chi guida la Chiesa si limita a fornire al mondo belle parole, strutturate secondo i moderni codici, non seguite da fatti concreti, clamorosi, autorevoli, significativi, la massa temporaneamente affollerà il Tempio fino a quando il profumo dell’incenso festivaliero si dissolverà, come l’effimera mimosa. Allora, come in precedenza (PaoloVI, festa dei SS Pietro e Paolo) “attraverso una fessura lo spirito del maligno penetrerà, più tracotante che mai, all’interno del Tempio del Signore”.

  7. Francesca scrive:
    Aprile 6th, 2013 alle 10:50

    Leggere è importante ma capire è un’altra cosa e comprendere ancora un’altra. Sua Santità Benedetto XVI° ha scritto di Gesù Cristo UOMO -DIO, ne ha parlato approfondendo tutto della Persona per quanto la sua intelligenza e scienza teologica, gli consente ma che anche quanto la sua vita consacrata al servizio della Chiesa gli ha fatto conoscere servendo il Maestro in fede e umiltà e questo lo si comprende proprio per quanto ha saputo dire ed esprimere nel suo libro ultimo” l’Infanzia di Gesù “ . “Maria non comprende la parola di Gesù ma la custodisce nel suo cuore e li la fa arrivare pian piano alla maturità”. Ecco in questa spiegazione stà la parola FEDE , il suo significato, e non si può comprendere Cristo se non attraverso la FEDE:. Anche se si leggessero tutti i libri scritti dai più grandi teologi, queste letture non sono sufficienti a indurre una persona a credere, la stimola ad avvicinarsi al credere ma per comprendere il messaggio evangelico ci deve essere la volontà di fede, e con essa di vivere le verità fatte conoscere da Cristo ed è lì soltanto così che lo si può conoscere e incontrare. Così come il popolo ebraico è e rimane popolo scelto da Dio come suo popolo, tale lo è se ancora crede a quel Dio che lo ha liberato dalla schiavitù d’Egitto e gli è fedele e crede in Lui, così è per il cristiano che soltanto vivendo il Vangelo di Cristo conosce Cristo ed Egli è presente si fa conoscere perché risponde alla nostra fede in Lui la aumenta .,dice il Santo Padre: “le parole di Gesù sono più grandi della nostra ragione , sempre e di nuovo superano la nostra intelligenza”, infatti come Maria, sono i nostri passi, le nostre scelte in sintonia con la fede che ci portano a conoscenza . Attraverso il vivere quotidiano nella fede, ci viene aperta-donata una conoscenza nuova che non proviene dalla nostra intelligenza , Cristo che è stato mandato dal Padre per farsi conoscere più da vicino da noi e fossimo convinti che soltanto imparando a vivere secondo quanto i suoi insegnamenti che tutti significano l’Amore coniugato nella vita quotidiana , si viene a conoscere un nuovo modo di vivere, la bellezza di una libertà vissuta con una aspirazione quella di dare dignità alla nostra persona che vive ogni giorno gioie e dolori, che richiede sperare e sacrificare, ma che fa crescere anche una consapevolezza di essere davvero persone uniche , persone che con l’aiuto dall’alto siamo artefici di un io che ci costruiamo ogni giorno e che ci riserva sorprese di novità se siamo fedeli agli insegnamenti che Cristo è venuto a far conoscere , e si scopre che nessuno è uguale a un altro non solo per il DNA ma si diventa unici per nostra volontà e scelta, Se Dio ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza, siamo fatti quindi anche per l’eternità come Lui è eterno e Cristo ce ne ha dato la possibilità, lo strumento è in Lui stesso. Non è facile superare le nostre tendenze , amare significa gioire ma anche piangere, essere lieti e sperare richiede anche conquistare con sacrificio e questo pesa, ma se si ha fede in questo Dio che la Chiesa ci aiuta a conoscere e invita a conoscenza, possiamo scoprire delle cose nuove, cose che ci sorprendono perché non le conosciamo fintanto che non viviamo secondo quell’insegnamento che Cristo è venuto a portare . Maria, di cui il Santo Padre ha molto parlato in questo libro come esempio , ne ha dato prova , Lei non sapeva ma ha detto SI si è fidata malgrado la non conoscenza, malgrado non sapesse dove tutto questo fatto misterioso l’avrebbe portata, con fiducia ha detto un SI importante per l’umanità! Anche lei ha provato le avversità umane, quelle di tanti di oggi, ed è per questo suo aver vissuto come noi che oggi si fa vicina , confermare e far conoscere da tutti viva e vera; , un incessante pellegrinaggio di folle va da lei, in altro modo che il Figlio, si fa presente tra noi a Lourdes e in tutte le altre parti del mondo, soccorre, avverte dei pericoli e invita a fidare nel Figlio , nessuno viene via da Lourdes senza ricevere da lei un dono, con la forza e il coraggio di perseverare. La Chiesa insegna a noi la libertà di credere
    Francesca

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