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Con Bagnasco attraverso “La porta stretta”
By Rai Vaticano | Gennaio 26, 2013
Abbracci, strette di mano e tanti sorrisi tra i numerosissimi ecclesiastici e politici di tutti gli schieramenti convenuti all’Auditorium della Conciliazione a Roma alla presentazione dell’ultimo libro del presidente dei vescovi italiani, cardinale Angelo Bagnasco. In prima fila, tra gli altri, l’arcivescovo Georg Gaenswein, segretario di Papa Benedetto XVI, il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri, l’ex ministro Maurizio Sacconi, Luciano Violante, esponenti cattolici del Pd come Giuseppe Fioroni, il presidente della Rai Anna Maria Tarantola.
A introdurre l’incontro è stato il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, che ha sottolineato “lo spirito di famiglia” con il quale è stato confezionato e presentato il libro “La porta stretta”, edito da Cantagalli. Moderatore dell’incontro è stato Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera, che ha raccontato il suo incontro a Genova con l’autore: con molta semplicità il cardinale lo ha accompagnato per i carrugi del centro storico per fargli conoscere gli angoli più intimi della città e lo stabilimento in cui una volta lavorava suo padre.
Poi ha preso la parola il giurista ebreo Joseph H. H. Weiler, della New York University School of Law, che ha descritto il valore universale del libro. Weiler, padre di cinque figli, ha poi voluto sottolineare il tema della crisi demografica dell’intera Europa Occidentale affrontato nel volume. Con uno stile mite, coraggioso e puntuale il cardinale Bagnasco attraverso i ventuno capitoli del libro analizza i problemi della società contemporanea, testimoniando come la Chiesa non rinunci a confrontarsi con la realtà nelle sue dimensioni più concrete.
“Gesù Cristo va annunciato con gioia e convinzione, nel mistero della sua Persona e nella sua intera verità, comprese le sue implicazioni sul piano antropologico, etico e sociale - ha affermato il cardinale Bagnasco nella prefazione –. E sempre nel ’noi’ della Chiesa. Diversamente la fede è irrilevante per la vita concreta. Tali sono le prospettive che animano nel nostro amato Paese il servizio ecclesiale, anche se a volte frainteso. In realtà, se la Chiesa parla e rivendica il proprio diritto a farlo, dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che non è per desiderio di ingerenza, ma solo per difendere la causa della verità e dell’uomo del nostro tempo”.
Leggendo le prolusioni del cardinale Bagnasco si può vivere e ripercorrere la lunga tradizione di presenza dei cattolici nella società, rivendicando il ruolo di sussidarietà svolto in nome del bene comune. Da “La porta stretta” emerge “uno sguardo di sereno, cristiano ottimismo verso i destini dell’essere umano e della nazione italiana – ha poi affermato il Segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone nel suo commento al volume –. Un ottimismo fondato nella Buona Notizia che perennemente i cristiani e a maggior ragione i Pastori devono saper annunciare a tutti e di cui devono saper offrire ragioni comprensibili e comunicabili. Sono le urgenze più brucianti a chiedere una parola serena, autorevole e non partigiana, in quanto interessata solo alla verità e al bene. Le diverse questioni del momento attendono l’autorevole insegnamento dei vescovi, a partire da quelle riguardanti l’emergenza educativa o quella lavorativa, la famiglia, la sessualità e la bioetica, solo per citare alcuni temi di speciale rilevanza”.
La metafora evangelica del titolo “La porta stretta”, attraverso cui bisogna transitare per accedere alla vita vera, non significa una condanna, né un amaro destino, ma è un’opportunità a cui tutti noi siamo chiamati e che richiede attenzione e impegno. E’ la scelta di fede. Il cardinale Angelo Bagnasco, interpellato dai giornalisti alla fine della presentazione sui temi della campagna elettorale in vista delle prossime elezioni politiche in Italia ha così risposto: “Ai partiti politici chiedo grande senso di responsabilità e verità: responsabilità per una partecipazione onesta e generosa, e verità per non eludere i veri problemi alla base della vita come quelli antropologici da cui tutti gli altri problemi di ordine economico-finanziario trovano ispirazione e prospettive”. Ha poi concluso dicendo: “Penso ad un orizzonte che deve essere antropologico ed etico e a quelle che sono chiaramente le priorità sotto gli occhi di tutti, cioè i problemi del lavoro, la famiglia e la riforma dello Stato”. Ha poi ribadito, in piena sintonia con il Segretario di Stato Tarcisio Bertone: “La Chiesa non fa politica in modo diretto nel senso di indicare uno schieramento , ma ricorda a tutte le coscienze i valori morali fondamentali. La posizione della Chiesa è quella dei principi fondamentali”.
Antonia Pillosio
Topics: Eventi, Libri | 4 Comments »
Febbraio 1st, 2013 alle 01:50
E’ la scelta di fede……Chissà quanti si sentiranno di scegliere così “””fiducia che soltanto de questa fede nell’aiuto del Dio Salvatore, si alimenta quella speranza che qualche cosa cambi….Perchè ciò che mina il vivere in modo sereno oggi, non è la mancanza di lavoro, le rinunce e l’incom più povero, perché a questi vi è possibilità che siano di oggi e non domani. Ma l’imbarbarimento sociale che ormai tocca tutti i livelli, non soltanto perle persone come i Musil. L’onestà, il non rubare, l’impegno di fare il proprio lavoro con serietà, il non venir meno a questi fondamentali comportamenti che sono nel credo ed ereditati da generazioni, oggi si subisce un esplodere con prepotenza efferata ma anche la facilità, con la quale si compiono quasi l’uomo abbia perso ogni barlume di civiltà. — Ogni contrasto sembra originare gesti estremi dove non esiste più coscienza; la cupidigia di denaro e potere non conosce ostacoli a chi li vuole possedere e chi oppone resistenza per principi che non vuole venir meno, subisce danno, danno morale soprattutto e materiale anche, ed è triste che di questi fatti siano e accadano la dove la persona si trova a lavorare per guadagnarsi onestamente il pane quotidiano…e sopportati in silenzio..Ecco una Carità Nuova che nasce da mali che sono e vengono da persone che sono il risultato di un oblio dei dieci comandamenti….Ecco farne parola da gridare dai tetti proprio a difesa di chi li vuole rispettare e perché per uel lavoratore che si trova a patirne le conseguenze trovi forza e quando si trovi a subire difficoltà anche la dove dovrebbe vigere serietà rispetto alla propria persona, abbia la possibilità di rivolgersi ad un Ufficio dove possa ricevere quel consiglio sul quale confidare e aver fiducia di ricevere. Soltanto la Chiesa può dare questo aiuto, può farsi prossimo per questi nuovi bisogni….che non sono meno importanti della mensa ……Oggi purtroppo si prova pena per questa realtà che è non conosciuta, Se la Chiesa è nel mondo per servire il mondo alla maniera di Gesù Cristo. Allora è bene far sapere che vi sono utenti , cittadini che di Lei hanno bisogno e che per questi problemi nessun altro Ufficio meglio del suo lo può aprire. Che piaccia o no Ella ha un potere che è superiore ad ogni altro, e Lei lo possiede perchè l’ha ricevuto da Colui che l’ha promesso, difendere i deboli, innalzare l’UOMO
Francesca
Gennaio 31st, 2013 alle 16:37
Non posso non intervenire dopo aver letto l’accorato, struggente, significativo commento di Ascenso. Come lui nel suo cuore “sgombro e leggero”, anch’io alla sua domanda finale rispondo di SI’ Ascoltiamo la nostra coscienza, dove arde la fiammella che ha nostalgia di ritornare all’inesauribile incendio da cui proviene per la Sua Volontà. Tuttavia, a patto che facciamo precedere il dialogo con la Preghiera! Oggi si prega poco e soprattutto male. Perché il Santo Padre, che ha dimostrato e dimostra di essere un vero Pastore, non istituisce l’Anno della Preghiera per la Salvezza della Chiesa e soprattutto degli uomini? Lo faccia presto, senza però ascoltare troppa gente che gli sta attorno; è gente esperta di un altro tipo di salvezza, che non ha nulla a che fare con la Salvezza “dal” mondo.
Ovviamente, questo è solo il mio parere.
Gennaio 31st, 2013 alle 13:08
“La Chiesa non fa politica in modo diretto nel senso di indicare uno schieramento…”. Così Sua Eminenza il Cardinale Angelo Bagnasco ha risposto ai giornalisti che cercavano di indurlo in tentazione…
Mi sono detto: certamente sua Eminenza quando dice Chiesa si riferisce alla Gerarchia Vaticana, a quelli che sono un tutt’uno con il santo Padre, non alla massa dei Cattolici che formano la chiesa militante oggi collocata nei vari schieramenti politici.l Questa chiesa bassa, proletaria, questo gregge che brulica dappertutto, senza pastore, a quale campana deve prestare orecchio? E’ ancora valido il detto che suggerisce di prestare ascolto alla propria coscienza?
Gennaio 29th, 2013 alle 16:56
Quando ero un bambino, pensavo, ragionavo, mi comportavo da bambino. Oggi, superati gli 81 anni, dopo una vita vissuta tra sorrisi e lacrime, gioie e dolori, commedie e tragedie, solo i nipotini riescono ancora a farmi sorridere, ma lacrime non ne ho più. Da temmpo sono consapevole della grandezza di Gorgia da Lentini. Riflettiamo attentamente sull’ultima frase dell’articolo, o notizia: “Ha (il Cardinale Angelo Bagnasco, NdR!) poi ribadito, in piena sintonia con il Segretario di Stato Tarcisio Bertone: “La Chiesa non fa politica in modo diretto nel senso di indicare uno schieramento, ma ricorda a tutte le coscienze i valori morali fondamentali. La posizione della Chiesa è quella dei principi fondamentali”. Affermando che la Chiesa ricorda i principi fondamentali a “tutte” le coscienze, è chiaro che il Cardinale Angelo Bagnasco – in perfetta condivisione con il Segretario di Stato Tarcisio Bertone – si riferisce sia alle poche esistenti Coscienze intese in senso empedocleo, sfere perfette, formate dalla mervigliosa unione di due ineffabili emi-sfere (noetica e morale), ma anche alle ben più numerose coscienze del nostro tempo, sinonimo di sensibilità. Come può sperare il Cardinale Angelo Bagnasco che le seconde, numerosissime coscienze, disposte a rinunciare alla loro morale autonoma, in situazione, ritornino – con gli esempi forniti loro da tanti sedicenti cattolici – ai principi fondamentali insegnatici dai Padri della Chiesa e che i Santi hanno testimoniato nel tempo, molto spesso a prezzo della loro vita terrena? Potrà la Storia della Salvezza essere realizzata con le sole buone intenzioni umane, anche se con la benedizione di un Dio fin troppo misericordioso?