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Le radici cristiane d’Europa al Festival di Firenze

By Rai Vaticano | Maggio 11, 2011

Il Festival d’Europa, tenuto a Firenze dal 6 al 10 maggio, è stato una occasione per avvicinare i cittadini all’Europa, con un articolato programma di eventi: dalla danza al teatro, dalla musica ai workshop, con mostre ed incontri. Sono stati coinvolti nel progetto la Commissione ed il Parlamento Europeo, nonché le maggiori istituzioni del territorio. L’obiettivo era quello di creare un dibattito in cui politici, accademici, giornalisti ed esponenti della società civile potessero confrontarsi per discutere sul futuro dell’Europa.

Tra gli obiettivi del Festival  quello di “raccontare” alle nuove generazioni, attraverso una mostra allestita al Palazzo Vecchio in piazza della Signoria, le radici storiche dell’Unione Europea mediante una serie di fotografie che ritraevano i “padri fondatori”. Alle origini dell’Europa antica c’è il cristianesimo, ma anche alle origini di quella odierna fondata da Adenauer, De Gasperi, Schuman, Monnet. Solo quest’ultimo è un laico, peraltro molto rispettoso delle scelte dei primi tre. I quali, ferventi cristiani, hanno saputo ispirarsi ai principi della religione nella loro azione politica.

Fu proprio Schuman che il 9 maggio 1950 propose agli Stati che si erano combattuti durante la Seconda Guerra mondiale di mettere in comune  la produzione del carbone e dell’acciaio. L’idea dell’integrazione europea è nata per far sì che non si verificassero più massacri e distruzioni con milioni di morti. Qualcuno ha proposto di indagare se per Adenauer e De Gasperi ci fossero gli estremi per aprire un processo canonico di beatificazione.

Per Schuman il processo si è aperto nel 1990 e concluso nel 2004. Si è compiuta una inchiesta voluta da un gruppo di laici cristiani francesi, i quali chiesero di accertare se lo statista avesse praticato le virtù cristiane in grado eroico. Dopo aver ascoltato oltre duecento testimoni, e dopo aver fatto una analisi critica di tutti gli scritti pubblici e privati dell’uomo politico, l’inchiesta è stata trasferita ad una commissione teologica incaricata di esaminare se in questi scritti esistesse una contraddizione spirituale e morale della fede dello statista. Un’indagine rigorosa, per la quale furono riempite 50mila pagine, trasmesse poi alla Congregazione delle cause dei santi.

Schuman esercitò il suo impegno politico come un vero apostolato, la spiritualità che lo animava e la Parola di Dio hanno orientato ogni sua azione. Uomo di comunione quotidiana era convinto di essere strumento nelle mani del Signore. “Siamo tutti degli strumenti, anche se imperfetti, della Provvidenza, che se ne serve per dei disegni che ci superano”, scriveva nel 1960. Aveva una viva coscienza del ruolo svolto dal cristianesimo nella formazione della democrazia. Nel suo libro testamento “Pour l’Europe” scriveva che “La democrazia deve la sua esistenza al cristianesimo. Essa è nata il giorno in cui l’uomo è stato chiamato a realizzare nell’impegno quotidiano la dignità della persona umana nella sua libertà individuale, nel rispetto dei diritti di ciascuno e nella pratica dell’amore fraterno verso tutti. Mai, prima di Cristo, simili concetti erano stati formulati”. Al Parlamento Europeo, il 19 marzo 1958 disse:”Tutti i Paesi dell’Europa sono permeati della civiltà cristiana. Essa è l’anima dell’Europa, che occorre ridarle”.

“Anche le azioni personali e politiche di  Alcide De Gasperi sono state dettate da un grande senso di umanità e vero spirito cristiano, per questo credo che debba essere fatto beato”. Così dichiarava qualche anno fa il senatore a vita Giulio Andreotti, che di De Gasperi fu stretto collaboratore per molti anni. “Ravviso nella sua vita – spiegava Andreotti – i tratti di colui che ha vissuto in grado eroico le virtù della fede, della speranza e della carità. I suoi scritti trasudano di “imitatio Christi” ed è stato sempre un devoto figlio della Chiesa distinguendo bene tra il magistero ed il suo ruolo di uomo politico”.

Giovanni Paolo II ebbe per lui in varie occasioni buone parole. In una lettera ai vescovi italiani ricordò il suo europeismo: ”E’ significativo che tra i principali promotori dell’unificazione del continente vi siano uomini quali De Gasperi, Adenauer, Schuman, animati da profonda fede cristiana”. Alcide De Gasperi fu davvero un grande uomo politico, un vero credente che pose la sua fiducia totale nel Signore. Il 29 aprile del 1993 si è aperta  la fase diocesana del processo di canonizzazione, ora fermo, in quanto la popolazione altoatesina ha espresso severe riserve circa l’azione politica dello statista trentino in rapporto alla soluzione dell’Alto Adige nell’accordo De Gasperi-Gruber.

Se oggi guardiamo a Bruxelles, si fa fatica a riconoscere l’Europa come figlia del cattolicesimo; ma i padri fondatori hanno vissuto nel quotidiano secondo il Vangelo ed hanno sempre testimoniato che la corretta e buona politica può essere anche un cammino di santità .

Giancarlo Cocco

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