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Per grazia ricevuta

By Rai Vaticano | Aprile 26, 2010

Mi chiamo Stefano, sono un frate Carmelitano e sto studiando teologia al Seminario Arcivescovile della Diocesi di Genova, poco distante dal Convento di S. Anna, dove attualmente vivo.
Sono entrato in Seminario ad Arenzano all’età di 11 anni, dove ho frequentato le medie e il liceo classico.
Nel settembre del 2004 ho iniziato il noviziato (cioè sono diventato frate) l’anno successivo a settembre 2005 ho pronunciato, davanti a Dio, i voti di castità, povertà e obbedienza nella “Professione semplice”.
Gli anni 2008 e 2009 sono stati periodi difficilissimi della mia vita, tanta sofferenza… e tante volte ho pensato che Gesù non mi fosse più accanto.
Nel mio cuore c’era solo un domanda: “Dove sei Gesù?”.
Nell’agosto 2009 ho ricevuto una grande Grazia e ho sperimentato quanto Gesù e Maria sono presenti nella mia vita.
Il 6 agosto mi trovavo a Medjugorje, sul monte Kriscevaz, e ho sentito una voce che mi ha detto: “Stefano sei guarito”.
Si, io sono guarito, anche secondo la testimonianza dei dottori che mi hanno curato.
Eccovi la mia testimonianza:

Mi chiamo Stefano, sono frate carmelitano e frequento il 4° anno di teologia.
Sono legato a Medjugorje fin da bambino; la prima volta ci sono andato a 12 anni con mio papà, mia mamma e mia nonna per la Festa dell’Esaltazione della Croce; la seconda è stata nel 2004, quando ho chiesto ai miei genitori di andare al Festival dei giovani come regalo della maturità; la terza volta sono tornato quest’estate, di nuovo per il Festival dei giovani.
Oggi sono qui per parlarvi di una grande grazia ricevuta. Vorrei iniziare la mia testimonianza da una data che ha segnato la mia vita: il 22 gennaio 2007, giorno in cui ho perso la gioia e la serenità per la morte del mio caro papà; io e la mia famiglia abbiamo sofferto tanto! Quel giorno il mio rapporto con Gesù è cambiato, ho un po’ litigato con Lui; pensavo quasi che mi avesse abbandonato. Potrei dire che quel 22 gennaio la mia fede aveva iniziato a indebolirsi.
Nel mese di giugno 2008, mentre tornavo dal mare, mi sono sentito male; sono andato al Pronto Soccorso e mi è stata diagnosticata una ciste sacro-coccìgea molto profonda. L’anno 2008/2009 è stato per me molto difficile, sono stato molto male: due operazioni nel giro di poco tempo (la prima il 29 settembre 2008 e la seconda il 17 febbraio 2009); due ricoveri; mi hanno visitato la bellezza di 30 chirurghi di tre ospedali differenti; per sei mesi ero quasi tutti i giorni in ospedale; e poi, tutte le complicazioni che sono capitate…
In breve, per dieci mesi ho avuto nel mio corpo una ferita aperta con infezione, che mi portava ad avere febbre e quindi a stare male: non potevo svolgere una vita normale, e dovevo sempre stare a letto.
Ma ormai, da qualche mese, queste cose sono passate, non esistono più nei miei pensieri. In questo periodo tante persone, confratelli, parenti, amici, forse notando qualcosa di strano, mi hanno chiesto: come stai? tutto bene? sei guarito? Ora la mia vita si è trasformata, e il mio entusiasmo è andato a 1000!
Nel mese di Marzo, il Padre Provinciale andava in pellegrinaggio a Medjugorje, mi ha chiesto se gli davo una mia canottiera da portare alla Madonna, per affidare la mia sofferenza e chiedere la mia guarigione alla Regina della Pace.
Qualche mese fa’, a maggio, un giorno in cui stavo proprio male, il mio superiore mi ha detto: “Stefano, vieni con noi a Medjugorje al Festival dei giovani?”. Senza troppo esitare, dal mio cuore è uscito: “Sì, vengo anch’io!”. Vorrei notare che questo “sì” era il primo dopo tanti “no” detti per via della salute a tante altre proposte.
Qualche giorno dopo ho saputo che dovevo essere operato per la terza volta. Quanto ho pianto quel giorno… come ero disperato! Nel mese di giugno ho conosciuto un bravo chirurgo, dell’Ospedale di San Giovanni Rotondo, che ha iniziato a curarmi con il laser. La prima volta che mi ha visitato ha detto: “Caro fra Stefano, hai una ferita molto brutta… con il laser ne avrai fino a gennaio”. E’ stato difficile fidarmi di questo dottore, ma mi sono fidato e ho iniziato le sedute con il laser. Prima di partire per Medjugorje, il 26 luglio, sono andato da lui, e la ferita era ancora piena di pus… ero disperato!
Il 30 luglio sono partito per questo pellegrinaggio a Medjugorje. A dir la verità, all’inizio più che andare a pregare volevo andarmi a divertire, volevo trovare un po’ di gioia e di allegria. Ma quando sono arrivato dopo il lungo viaggio, appena sceso dal pulmino, ho sentito che dovevo mettermi a pregare, ho capito che non ero lì per divertirmi. Quella sera ho fatto diverse ore di preghiera intensa: rosario, Messa (era la seconda della giornata) e adorazione. Potrei dire che quella sera è iniziato il mio vero pellegrinaggio, un “pellegrinaggio di rinascita”, come amo chiamarlo.
Ho pianto tanto in quei giorni… mentre non mi era mai successo di piangere nei pellegrinaggi precedenti; era da 10 mesi che non riuscivo ad inginocchiarmi, e quella sera per la prima volta mi sono inginocchiato. In quelle ore di preghiera ho chiesto a Maria: “Cara Regina della Pace, sono venuto qui da te! Non voglio vedere niente di strano, non voglio sentire nessuna voce, ma ti chiedo di aiutarmi a guarire… non voglio più soffrire. Grazie!”.
In quei giorni trascorsi a Medjugorie mi alzavo alla mattina molto presto, e salivo scalzo sul monte delle apparizioni per chiedere la guarigione. Il 4 agosto, giorno in cui la Chiesa ricorda S. Giovanni Maria Vianney, mio grande protettore, sono andato a casa della veggente Marjia e le ho chiesto se durante l’apparizione potevo mettermi dove appariva la Vergine Maria. La notte tra il 4 e il 5 agosto, intorno alle 2.00, sono voluto salire sul monte Kriscevaz; nel salire ho recitato tutti i misteri del Rosario e ho pianto tantissimo. Arrivato alla grande croce, mi sono inginocchiato. Sono stato lì diverso tempo, piangevo e pregavo, e ho di nuovo chiesto alla Regina della Pace la mia guarigione.
La notte successiva (era l’ultima notte che trascorrevo a Medjugorie) sono salito di nuovo su questa montagna, sempre intorno alle 2.00. Questa volta c’erano tantissimi giovani. Insieme a un gruppo di amici abbiamo iniziato la Via Crucis. Dopo la terza stazione mi sono sentito male, mi sono venuti crampi fortissimi alle gambe e mi hanno fatto sdraiare a terra. Ai miei amici ho detto: “Io scendo, non ce la faccio più”, ma dentro di me sentivo che dovevo salire. Proprio in quel momento mi si è avvicinata una signora che non conoscevo, che mi ha dato il suo bastone per continuare a camminare. Ho ripreso la salita, anche se ci ho messo tantissimo tempo; crampi fortissimi, un continuo lacrimare… sono arrivato in cima intorno alle 4.30!
Alle 5.00 c’è stata la Messa. È stato bellissimo celebrare la Messa sul monte il giorno della Trasfigurazione! Finita la Messa, sono voluto andare a pregare vicino alla Croce. Mi trovavo in ginocchio e piangevo. Allora ho sentito una voce di donna che mi diceva: “Stefano, sei guarito!”. Mi sono spaventato e ho detto: “Che cosa… che cosa?”. E di nuovo: “Stefano, sei guarito! Stefano, sei guarito!”.
È difficile dire cosa ho provato in quei secondi… piangevo dalla gioia, così tanto che delle persone vicine mi hanno chiesto se stavo male, se avevo bisogno di qualcosa. Sceso dalla montagna, non ho detto niente a nessuno; ero scioccato da quella voce che avevo sentito. Sono arrivato alla pensione, mi sono ritirato in stanza, mi sono toccato la ferita senza guardarla perché non avevo il coraggio… ma ho potuto notare che tutta l’infezione era uscita.
Domenica 9 agosto avevo l’appuntamento per fare il laser a Torino. Appena sono entrato nello studio del dottore ero di una allegria fuori dal normale. Nessuno sapeva ancora cosa mi era capitato. Al dottore ho detto: “Io sono guarito, non vengo più a fare il laser!”. Mi ha visitato: la ferita era ed è del tutto chiusa; niente pus e nessuna traccia d’infiammazione. Sono guarito!!!
Il 6 settembre ho fatto un secondo controllo dopo un mese, e tutto era a posto: ferita chiusa, niente pus, io stavo benissimo. Nel mese di ottobre, precisamente il 4, sono tornato per fare un altro controllo a distanza di due mesi: non era cambiato niente, era tutto a posto. Il dottore quel giorno mi ha lasciato una dichiarazione che diceva così: “Io certifico che al paziente Stefano Mastrippolito, di età 25 anni, da me visitato, è scomparsa la ferita rettale, senza spiegazione scientifica. Prof. Dott. Giovanni De Luca”.
Nella mia vita è successo qualcosa di veramente grande, difficile da spiegare. Solo Gesù lo sa. La mia vita è cambiata. Pregate per me, che possa mantenere vivo questo regalo che mi è stato donato, e che non mi sia mai tolto. Ho capito che i migliori chirurghi del mondo sono Gesù e sua Madre Maria!
Grazie Gesù! Grazie Maria! Amen.

Topics: Dibattiti | 23 Comments »

23 risposte per “Per grazia ricevuta”

  1. Giovanna scrive:
    Novembre 18th, 2010 alle 10:26

    Credo che la Madonna vede tutti i suoi gia’ guariti…grazie

  2. Nina scrive:
    Novembre 8th, 2010 alle 13:00

    Grazie per la tua testimonianza, caro Stefano… In mezzo alle tenebre, un po’ di luce è ben accetta!! La Pace..

  3. Giuliana scrive:
    Settembre 29th, 2010 alle 14:54

    Caro Stefano, grazie per quello che hai scritto. Mi da più forza nel continuare a pregare per la guarigione di mia mamma. Io credo nei miracoli, ma a volte mi chiedo: se Maria non ha aiutato altre persone, perchè deve aiutare me e la mia mamma?

    Grazie ancora.
    Giuliana

  4. Fabio. Gerosa scrive:
    Settembre 23rd, 2010 alle 22:31

    Grazie Stefano per la tua testimonianza mi hai dato la forza per arrivare alla fine e riabbracciare tutta la mia Famiglia ed i miei fratelli che io amo ! Grazie Fabio e grazie Mamma.

  5. pierluigi scrive:
    Aprile 29th, 2010 alle 19:41

    la nostra mamma celeste ti ha dato il sostegno durante la salita……e ti a dato prova del suo amore….prego che stia vicino a noi terreni e che ci faccia conoscere la vera fede…. ciao stefano.

  6. zaira sgaravatto scrive:
    Aprile 28th, 2010 alle 20:32

    i miracoli sono attuali e la testimonianza di Stefano
    lo dimostra.grazie a Stefano,che ha voluto condividere con noi questo evento miracoloso

  7. Sergio Macorini scrive:
    Aprile 27th, 2010 alle 19:50

    Gesù e Maria ti sono grati per la tua testimonianza, la testimonianza rafforza la fede ed è quello che dovremmo sempre fare per dare Gloria a Dio Padre Onnipotente. Dio ti benedica e sii sempre testimone dell’amore di Gesù e di Maria.

    Sergio Macorini

  8. Fra Tonino Bono scrive:
    Aprile 27th, 2010 alle 19:49

    Carissimo fratello, la Vergine Maria ti ha guarito perchè tu possa annunciare il suo grande amore materno verso l’umanità. Grazie della tua testimonianza.

    Fra Tonino Bono

  9. Lucia Poggi Ardito scrive:
    Aprile 27th, 2010 alle 19:49

    Una testimonianza che scuote la mia fede e la rafforza!!!

    Lucia Poggi Ardito

  10. Antonio Monda scrive:
    Aprile 27th, 2010 alle 19:47

    E’ sata una prova data ad un figlio devoto da un amorevole padre fatti forza cristo è con te.

    Antonio Monda

  11. Paola Lucci scrive:
    Aprile 27th, 2010 alle 19:46

    Che bello, grazie della tua testimonianza mi dà fiducia anche per la mia malattia.

    Paola Lucci

  12. Lina Milito scrive:
    Aprile 27th, 2010 alle 19:45

    VIVI STRETTO NELL AMORE DIGESU’ RISORTO ED I FAVORI CELESTI TISARANNO SEMPRE COPIOSI

    Lina Milito

  13. Beatrice Ghezzi scrive:
    Aprile 27th, 2010 alle 19:45

    Che bellissima esperienza…molto commovente…grazie maria perchè grazie a Te tutto è possibile…Grande Gospa!

    Beatrice Ghezzi

  14. Claudio Fasulo scrive:
    Aprile 27th, 2010 alle 17:06

    Che preziosa testimonianza, un vero dono di Amore sotto l’abbraccio della Mamma Celeste!
    Non c’è gioia più grande che avere dei fratelli di cammino alla sequela di Cristo come te!

  15. Enza Pasquali scrive:
    Aprile 27th, 2010 alle 16:02

    Grande testimonianza Stefano, si gesù e maria ci vogliono calorosi nei loro confronti. Le tue lacrime sono state lacrime di conversione, tu volevi guarire e senza mancar di fiducia nei riguardi del medico, ti sei però affidato totalmente nelle mani di chi ci ama come Madre e per sua intercessione, Gesù ti ha voluto guarire. Ama sempre la dolce mamma e sii fedele al Signore donando la tua vita. Non scordarlo questo dono testimoniando sempre che il Signore gesù è Dio fatto uomo per la nostra salvezza. Sul canale di yt ho molto a che fare con gli evangelici che ci scambiano per idolatri e dicono che adoriamo Maria senza sapere che la consideriamo madre ma è Gesù che adoriamo. Quante meraviglie si perdono!!!!
    Grazie Stefano Dio ti benedica ciao

  16. Claudio F. scrive:
    Aprile 26th, 2010 alle 20:14

    Grazie per la tua preziosa testimonianza, Gesù per mezzo della Mamma Celeste ti ha donato di essere testimone autentico, audace e coraggioso del Suo Amore ed ora con ancora più gioia trasmettilo a tutti coloro che il Signore mette sul tuo cammino!
    Uniti nella preghiera nel nostro cammino comune alla sequela di Cristo, nostra unica speranza e fonte di perenne Amore!!!

  17. Laura Scuriatti scrive:
    Aprile 26th, 2010 alle 16:58

    Grazie Maria .Stefano DIO TI BENEDICA ancora.

    Laura Scuriatti

  18. Salvatore Sica scrive:
    Aprile 26th, 2010 alle 14:17

    Testimonianza bellissima, e gloria a Dio e alla Madonnina tutto è risolto, sia le turbe fisico-corporali, e le turbe spirituali sono scomparse; credo che, anzi affermo che, Dio sa quando agire.

    Salvatore Sica

  19. Raffaella Iodice scrive:
    Aprile 26th, 2010 alle 13:56

    Quanta sofferenza prima di incontrare Gesù e Lui l’ha incontrato attraverso la beata vergine. La sofferenza è il ponte che conduce a Dio e la fede trasforma la stessa sofferenza in benedizione!

    Raffaella Iodice

  20. Mariangela Salamone scrive:
    Aprile 26th, 2010 alle 13:55

    GRAZIE ! CHE IL SIGNORE E LA NOSTRA MADRE MARIA CI AIUTINO A NON DISPERARE MAI. TUTTI FACCIAMO L’ESPERIENZA DELLA SOFFERENZA O PEGGIO DELLA MORTE MA DOBBIAMO AVERE LA CERTEZZA CHE LORO NON CI ABBANDONERANNO.

    Mariangela Salamone

  21. Giovanna Nava scrive:
    Aprile 26th, 2010 alle 11:35

    … COMMOVENTE! …

    Giovanna Nava

  22. Paolo Mattioli scrive:
    Aprile 26th, 2010 alle 11:34

    Grazie, fa bene leggere la tua storia caro fratello.

    Paolo Mattioli

  23. Antonio Pirisi scrive:
    Aprile 26th, 2010 alle 11:33

    Davanti a queste cose c’è poco da dire…. ma tanto da pensare…

    Antonio Pirisi

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