« Tracce / 3 – Navigare nell’oceano della comunicazione | Main | Ma la Chiesa ha mai fatto qualcosa di buono? »
Perché è santo
By Rai Vaticano | Gennaio 26, 2010
Nel 1981, poco prima dell’attentato a opera di Alì Agcà, le Brigate rosse progettarono il rapimento di papa Wojtyla, e furono i servizi segreti italiani a segnalare al Vaticano l’esistenza del progetto.
La rivelazione è contenuta nel libro Perché è santo. Il vero Giovanni Paolo II raccontato dal postulatore della causa di beatificazione (Rizzoli, pagine 196) di monsignor Slawomir Oder, con la collaborazione del giornalista Saverio Gaeta. Un libro che nasce dalle testimonianze di 114 persone sentite durante la causa di beatificazione e che presenta un papa Wojtyla in gran parte inedito, dalle forti connotazioni mistiche.
Testimoni raccontano che papa Wojtyla (la cui beatificazione sarà probabilmente nel prossimo ottobre) si flagellava regolarmente per mortificare il suo corpo e completare così le sofferenze di Gesù. Inoltre si sottoponeva a frequenti digiuni e spesso trascorreva la notte in preghiera, steso sul pavimento.
“Se non fossi a Roma sarei già a pregare a Medjugorie”, disse in un colloquio con una delle veggenti, e in un’altra occasione rivelò di avere visioni di Padre Pio.
Il libro propone anche la lettera aperta di perdono nei confronti di Alì Agcà (lettera che Giovanni Paolo II aveva incominciato a preparare con l’intenzione di renderla pubblica in un’udienza generale, ma che poi non venne diffusa) e un testo del 1989 nel quale il papa, in caso di grave e prolungata infermità, si dichiarava pronto a dare le dimissioni.
Per rincuorare i suoi collaboratori, papa Wojtyla era solito ironizzare sul suo stato fisico. Una volta, a una suora che gli disse “Sono preoccupata per vostra santità”, lui rispose: “Anch’io sono preoccupato per la mia santità”.
Per la causa di beatificazione del pontefice sono state raccolte migliaia di pagine di testimonianze e di scritti. Le inchieste si sono svolte in tutto il mondo e hanno permesso a Benedetto XVI di dichiarare le virtù eroiche del suo predecessore.
Aldo Maria Valli
Topics: Libri, News | 4 Comments »
Gennaio 19th, 2011 alle 09:11
Vorrei risaltare la frase espressa qui sopra:
““Se non fossi a Roma sarei già a pregare a Medjugorie”, disse in un colloquio con una delle veggenti’
Ebbene, questa frase è pure un invito, fatto da uno tra i più meravigliosi Santi che sia siano mai stati donati:
‘Andiamo a Medjugorie, andiamo a pregare a Medjugorie!”.
Andare a Medjugorie è il più bel regalo che possiamo fare a noi stessi, ai nostri cari e alle nostre famiglie.
A Medjugorie c’è l’aiuto più grande che possiamo ricevere per cambiare finalmente la nostra vita.
A Medjugorie abbiamo la straordinaria opportunità di ricevere una grazia straordinaria: imboccare finalmente il cammino più bello che la vita ci possa riservare.
Febbraio 16th, 2010 alle 10:20
Grazie Jenny per ciò che scrive. Ma, quel che è molto più importante, è se e come la Chiesa nel suo complesso seguirà il cammino di rinnovamento tracciato da Giovanni Paolo II. Se e come i cattolici riusciranno a tradurre nella loro vita quel nuovo modello di spiritualità – primato della vita interiore ma con pieno radicamento nella quotidianità – che il Papa ha plasmato.
Personalmente devo confessare che ciò che mi manca di lui è la forza con la quale mi aiutava ad accettare la sofferenza, le sconfitte, le mie miserie. nei momenti difficili guardavo una sua foto o leggevo un suo scrtto e subito ero ricondotta a Dio. Oggi faccio lo stesso e sempre ne ricevo una pace incredibile.
Febbraio 14th, 2010 alle 20:05
Concordo con Jenny: Giovanni Paolo II stava nei piani di Dio. E la forza di questo libro non risiede solo negli inediti dettagli di prima mano, ma pure nella scrittura essenziale, che rende al meglio la personalità di papa Wojtyla.
Febbraio 4th, 2010 alle 14:38
Ho letto il libro “perchè è santo” e l’ho trovato stupendo, ho scoperto nel Papa un uomo “normale nel particolare”. Un uomo straordinario, di una fede immensa, e sicuramente anche dotato di una grande capacità e preparazione. Un uomo capace di capire il dolore, di capirne il perchè e di accettarlo offrendolo al Signore. Io sono sempre più convinta che a scegliere i Papi non siano i cardinali in Conclave, ma direttamente la Madonna che li “ispira” nella scelta. Grazie Giovanni Paolo II di quello che hai fatto per il mondo, e da lassù…proteggici e intercedi per noi.
GRAN BEL LIBRO!!