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Donna della bella notizia – Preghiera del giornalista
By Rai Vaticano | Gennaio 22, 2010
24 gennaio 2010 – In occasione della festività di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.
O Maria, la tua giovane vita è stata segnata
da una notizia impensata e impensabile,
che è diventata la Buona Notizia per tutta l’umanità.
Tu hai provato l’emozione e il turbamento
che tutti sentiamo di fronte agli eventi.
E sei stata capace di dare ospitalità a Dio
nella tua casa e nella nostra casa.
O Maria, anche noi giornalisti siamo chiamati
a dare notizie che possono costruire o possono distruggere,
possono orientare o disorientare,
rendere felici o rendere infelici.
Aiutaci o Maria a raccontare sempre la verità
con lo stile sapiente della carità
per allargare la casa della speranza.
O Maria, la tua libertà è stata
un raggio di luce che si è piegato soltanto davanti a Dio,
perchè Dio è il senso e lo scopo della libertà.
Donna della Bella Notizia,
aiuta noi giornalisti a non vendere mai la nostra libertà
al calcolo dell’interesse o di potere,
affinchè diamo acqua pulita alla gente
che desidera costruire un mondo migliore.
Card. Angelo Comastri
Topics: Senza categoria | 4 Comments »
Luglio 21st, 2010 alle 01:35
COMPLIMENTI! MOLTO BELLA LA
PREGHIERA DEL GIORNALISATA..
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GRAZIE… BENITO
Gennaio 26th, 2010 alle 09:55
Sì, effettivamente mi ricordo: siamo nel ventunesimo secolo. E quindi, poiché siamo nel ventunesimo secolo, una preghiera dovrebbe risultare tragicamente imbarazzante? Teoria davvero molto interessante. A me, più modestamente, invece imbarazzano assai i “libri” di Coelho o di Dan Brown; ma è questione di gusti…
Gennaio 25th, 2010 alle 09:23
Per chi non se ne ricordasse, siamo nel ventunesimo secolo… “Donna della bella notizia” è un tragico esempio di letteratura imbarazzante.
Gennaio 22nd, 2010 alle 21:53
Purtroppo, i giornalisti che conosco io non hanno mai letto la bella preghiera scritta dal Card. Angelo Comastri. Per quanto riguarda in particolare i giornalisti specializzati nel divulgare i progressi di Medicina, essi si limitano a propagandare quanto passano loro le agenzie, tutte politicamente corrette, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Per esempio, epocali progressi nello screening del cancro, che paradossalmente tutti riferiscono essere una epidemia in continuo aumento! Bisogna capirli, non giustificarli: tengono famiglia.