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Chi l’ha vista? Dov’è finita Angela Buttiglione?

By Rai Vaticano | Novembre 20, 2009

“Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi”, scriveva Bertolt Brecht. Gia’, che non ha bisogno di eroi in politica e nella societa’ civile e religiosa, come pure nel giornalismo. Per noi, poi, tutti sono utili e nessuno e’ indispensabile. Siamo gli “storici dell’istante” ed e’ meglio non dimenticarlo. “La memoria – mi diceva il cardinale Agostino Casaroli, ricordando Temistocle – e’ una facolta’ che dimentica”.

L’ho presa un po’ alla larga, perche’, improvvisamente, questa mattina mi sono chiesto dove fosse andata a finire la collega Angela Buttiglione. Da anni alla direzione dei tg e dei notiziari radiofonici regionali. E’ stata sostituita, giorni fa, da un altro collega verso cui nutro una sincera amicizia. Ma prescindendo da cio’: dov’e’ andata a finire Angela Buttiglione? Entrata in Rai per concorso pubblico, prima donna conduttrice al tg1 delle 20,00, “vaticanista” amatissima da Giovanni Paolo II alla quale concesse una intervista, direttrice di Rai International e, infine, per anni alla guida dell’informazione regionale, quella che ha ottenuto un altissimo indice di gradimento, piazzandosi al secondo posto fra i notiziari della tv pubblica.

Orbene, mi sono informato, ed ho scoperto, con un certo sconcerto, che il 31 di ottobre l’”Angela nazionale” si e’ dimessa. Se ne e’ andata (forse un anno o due prima della pensione), perche’ – probabilmente – non voleva stare in un angolo, o andare a mendicare un posto, o chiedere una scrivania e un telefono per continuare – sic et simpliciter – a fare quel mestiere che ha fatto con straordinario rigore, perspicacia, senso della notizia, sobrieta’, professionalita’ innervata su grandi valori religiosi di fondo (non sempre essere cattolici e’ un difetto! Anzi… ) in decine di anni di onorata e splendida carriera. Ve la immaginate la Buttiglione che sta in panchina, magari a fare la riserva, aspettando il Godot di turno, una telefonata di benevolenza da parte di qualche marpione della politica o di qualche segreteria di partito? Se ne e’ andata e nessuno dice nulla. Il solito silenzio assordante, tutto digerito nel ventre ormai molle di questa azienda che e’ orba di ogni sentimento elementare di riconoscenza, che si volta dall’altra parte e abbandona chi l’ha resa grande facendo con onesta’ il mestiere per il quale siamo pagati.

Non e’ un buon segnale. Mi ha messo addosso una irrequietezza che sconfina nello scoramento. E’ il fastidio e il malessere che denunciavo in un mio precedente post pubblicato in questo nostro blog (“Di quale Rai stiamo parlando?”, del 30 settembre 2009). Meglio che taci, mi ha suggerito qualche amico. Che cosa ti viene in tasca? Nulla. A tanti della Rai non gliene puo’ fregare piu’ di tanto, come dicono a Roma. A tanti, non a tutti. E a chi scrive queste righe in particolare.

Giuseppe De Carli

Topics: Opinioni e contributi | 10 Comments »

10 risposte per “Chi l’ha vista? Dov’è finita Angela Buttiglione?”

  1. Ennio scrive:
    Settembre 9th, 2011 alle 14:25

    non è la stessa dello scandalo delle trasferte RAI gonfiate?

  2. fiorella scrive:
    Novembre 4th, 2010 alle 21:45

    angela buttiglione? non capisco perché questo articolo debba sottolineare come era entrata la giornalista in rai. Concorso?? che c’entra?!
    La giornalista ha lasciato la rai con un prepoensionamento assai appetitoso, di cui un paio di articoli ne hanno sottolineato come questo sia avvenuto in periodi di magra dell’azienda. Ma non era tanto pia questa signora dal pathos facile? Sarà un pathos finto come quello del fratello?

  3. mauro roccia scrive:
    Ottobre 23rd, 2010 alle 11:56

    una mia amica stamane mi ha detto che l’onorevole Rocco Buttiglione ha una sorella che ha lavorato per tanti anni in Rai come telegiornalista,al tgR ma ,non ricordarmela per me ,visto che ho già una “certa età ,è un fatto grave.Desidererei vederla di nuovo.:;

  4. nordland scrive:
    Dicembre 13th, 2009 alle 23:40

    Sono cresciuto con lei guardando la TV. La rispetto, non mi è mai piaciuta tanto, come certe prof. al Liceo che me le sono subite. Capisco che si sia dimessa. Succede che per orgoglio non si accetti di chinare sempre la testa al potente di turno. Dovrebbe scrivere un libro… sulla Rai e su ciò che ha dovuto subire, per essere.

  5. Loredana Marinozzi scrive:
    Novembre 23rd, 2009 alle 13:13

    Al solo rivederla in foto, le mie labbra si sono allargate in un dolce sorriso. E’ una giornalista che ha suscitato nei telespettatori un affetto capace di resistere nel tempo, nonostante gli indirizzi politici adottati dai vertici aziendali.
    Un mio affettuoso saluto ad Angela Buttiglione di cui, spero, vi farete latori.

  6. gianni scrive:
    Novembre 22nd, 2009 alle 18:16

    Purtroppo, oggi, se non si scrive intingendo la penna in un grammo di veleno, in un etto di manipolazione delle idee altrui, e in un Kilo di ‘vis polemica’, con l’aggiunta di un pizzico di banalità, usato ad arte, qua e là, come il prezzemolo, ed infine la capacità di trasformarsi in zerbini a favore dei piccoli “potenti” di turno, non si “campa”.

    Ma perchè qualcuno non si ribella invece che subire?
    Capisco si rischia. Ma si rischia anche inghiottendo sempre. Si rischia il fegato!
    E poi dott. De Carli cos’è quella parola: “scoramento”,? Tutto, ma non quello!
    C’è poi qualcuno che le dice “nun te pò fregà de meno” (spero si scriva così)? Beh, a quello risponda per le rime: tutto ci importa! Altrimenti come potremmo “rendere ragione” della nostra speranza?
    Un ultima aggiunta: se le capita di reincontrare la sig. Buttiglione le dia un abbraccio. Per tutti quelli che la pensano come me e, penso, come tanti altri che vengono chiamati “quattro gatti”. Che in realtà sono almeno otto, ma che, ahinoi, non si fanno sentire.e non sanno graffiare.

  7. Matteo Cogorno scrive:
    Novembre 22nd, 2009 alle 10:46

    Mi unisco al commento di Elisabetta. Dobbiamo impegnarci nel nostro quotidiano perchè sciatteria e superficialità non abbiano la meglio sui valori di (ne cito almeno due) rispetto e appunto professionalità, che forse acquistano maggiore importanza col passare del tempo, per me.

  8. Sergio Stagnaro scrive:
    Novembre 22nd, 2009 alle 08:31

    Non è affatto mia intenzione abusare della bontà degli amici visitatori del blog. Tuttavia, penso che una notizia tanto significativa, come questa del nostro Giuseppe De Carli, meriti molto di più di un semplice mio commento. Quante volte mi sono chiesto che cosa era successo alla brava, simpatica,signorile, distinta nella sua eleganza semplice, discreta nel suo entrare in punta di piedi nelle nostre case la sera, graditissima ed attesa ospite (per motivi di lavoro, io l’ascoltavo solo durante il TG della sera!). Non ho mai pensato, e non penso, a motivi di salute: fondatore della Diagnostica Psicocinetica, oso dire di conoscere sufficientamente bene le condizioni di salute di Angela… nel rispetto della Privacy! Leggo la notizia; spontanea ed immediata inizia in me una riflessione filosofica-religiosa, motivata dall’Ethos di nobili individui, magari viventi in tempi bui, come il tempo presente. E concludo che queste Persone ci dimostrano in concreto che, come Gesù, anche l’uomo possiede una duplice natura, secondo il Suo insegnamento. Nonostante tutto quanto possa accadere intorno a loro. Diceva Ortega Y Gasset: “Io sono io e la mia circostanza”! Una verità, certamente, ma non assoluta. Nella mia lunga vita, ho conosciuto fratelli e sorelle in Cristo, Maestri di Vita, che hanno raggiunto meritatamente elevate posizioni nella scala sociale, certamente grazie agli insegnamenti dei genitori, della loro famiglia, di parenti, insegnanti e amici. Tuttavia, Francesco docet, alla condotta desolante, ambigua ed a-morale di tanti individui (non Persone), presenti nello stesso posto di lavoro, e non, con fermezza costante, incrollabile, hanno opposto la testimonianza – semplice ed efficace al tempo stesso – della superiorità della nostra Fede, concretamente vissuta.

  9. Ernesto scrive:
    Novembre 22nd, 2009 alle 08:05

    A me non sembra che Angela Buttiglione sia mai stata un fulmine di professionalità. E’ stata una buona conduttrice di TG, non so come abbia diretto gli altri comparti dove poi è stata dirottata, ma…ripeto…non ne ho sentito la mancanza, quando non l’ho più vista al Tg.
    Che in Rai, ma non solo in Rai, conti più saper fiutare il vento che tira ed infilarsi sul carro (o nel letto) del padrone di turno per far carriera … sono d’accordo.
    E’ per questo che sto lontano dai palazzi e mi guadagno da vivere con le mie sole capacità

  10. Elisabetta Lo Iacono scrive:
    Novembre 20th, 2009 alle 18:00

    Perchè ai “nostri tempi” la professionalità e i valori contano ancora qualcosa? Domanda retorica alla quale possiamo rispondere tranquillamente di no, anche alla luce di questa notizia…

Commenti