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Il Crocifisso
By Rai Vaticano | Novembre 6, 2009
“Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. E’ l’immagine della rivoluzione cristiana che ha sparso per il mondo l’idea dell’eguaglianza fra gli uomini fino allora assente. Il crocifisso rappresenta tutti perche’ prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli di tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei e neri e bianchi”.
Natalia Ginzburg, su “l’Unita’” del 22 ottobre 1988.
Topics: Detti (ridetti) e contraddetti |
Novembre 10th, 2009 alle 15:16
Grazie Sig. Domenico, le sue riflessioni sono sempre molto belle. Per il veneto la penso come lei sicuramente. Le dirò di più, hanno organizzato processioni perchè la Madonna portasse ancora lavoro. Domanda: dove sono tutti i soldi guadagnati in 40 anni di grande lavoro? Potrebbero vivere di rendita non so per quanti anni! Invece stanno vendendo ai cinesi perchè offrono il doppio del valore. E’ una vergogna aver sperperato e ora coinvolgere la Madre di Dio invece che chiedere umiltà in un periodo così pesante. Ma ho il presentimento che abbandonando Dio in nome di una totale libertà, per una falsa libertà, ne vedremo delle belle. Grazie per il suo contributo. Un sorriso
Novembre 9th, 2009 alle 19:30
Era evidentissimo lo stato di imbarazzo del Dott.Albertini di Treviso quando c’è stato ieri,Domenica Pomeriggio,il collegamento con LA ARENA di Giletti su Rai Uno:lo stesso conduttore denunciava apertamente lo sforzo di mandare avanti il programma con l’immagine oscurata del dottore e di uno dei figli.La cosa chè mi fa uscire di testa è che proprio da questo individuo che si è “sbattezzato”,e che dichiara alla nazione di aver voluto dare completa libertà di scelta ai propri figli,avendo per altro mandato in pezzi il suo matrimonio,e confessandosi apertamente ateo…proprio da una persona di questo tipo ci arrivava,o si tentava di farci arrivare,una lezione di assoluta libertà!IO sarò un po’ fissato con certi pregiudizi,ma continuo a credere come Nostro Signore,all’obolo della Vedova e all’esibizionismo sfrenato dei ricchi,anche quando si ammantano di Istituzioni sociali note e,a detta loro,anche prestigiose.Cosa c’entra questo?Semplice.Sono stato alcune volte a Treviso,certo una deliziosa provincia veneta con arte e storia.La mia Prima Cattedra Ordinaria fu a Mirano,vicino Venezia,e mi dovetti fare il viaggio di quasi 600 km da Roma,per poter avere il posto.Nel 1991 prendevo 1.600.000 lire come primo stipendio,e per il solo fitto di un monolocale di 38mq,nel “cattolico” veneto,dopo una caccia disperata dovetti subire 730.000 lire al mese,per un appartamento di 38mq!Quasi la metà del mio stipendio andava in fitto!La scuola a 12 chilometri…ogni giorno 24 km di macchina,poi il vitto,la tintoria,ecc.Mi disgustava già allora il lussuosissimo livello di vita dei trevigiani:i negozi con ogni raffinatezza gastronomica,il sabato sera che sembrava una passerella di migliaia di pellicce:una donna con un cappotto di cammello doveva essere considerata una quasi sub-umana!Dove circolano fiumi di soldi la mente umana,a meno di non avere una quadratura mentale e morale d’acciaio,spesso “decolla”.Ci si auto impone stili di vita cosidetti alternativi poichè essendo in tanti benestanti e floridi,c’è davvero il rischio che la “miserabile” pelliccia di visone selvaggio,sia esasperatamente banale…magari un ermellino…una volta la lontra…e poi chissà quale diavoleria,pur di uscire dalla gabbia d’oro della grassa e amorale borghesia industriale.Nel 1966 Pietro Germi(mi pare) firmava una delle ultime pellicole in bianco e nero “Signore e Signori” con protagonista Gastone Moschin.Una satira nevrotica e ansimante sul vuoto esistenziale di questa borghesia provinciale veneta.Cosa rimaneva diquel Veneto contadino e tanto cattolico della Grande Guerra e degli anni ‘20 e ‘30?Già nel 66 la frattura era esplosa.Nel Vangelo io credo si veda,forse più ancora che in tanti passi dell’Antico Testamento,questo rapporto difficilissimo tra il Denaro e Dio.Forse i movimenti Medioevali dei Flagellanti,come le eresie di Fra Dolcino,estremizzavano questa interpretazione,dicendo che poichè ai ricchi è quasi impossibile il Regno dei Cieli,tanto valeva di massacrarli tutti finchè erano in vita.E le parole di Nostro Signore sui ricchi certo sono amarissime e ipercritiche(quindi,mi si consenta,magari involontariamente,ma un po’ davano il fianco a questa forzatura estrema).Io credo una cosa molto banale:che al fondo di questa denuncia contro il Crocifisso,alla radice,ci sia una infinita noia esistenziale da benessere,che porta a un concetto di libertà deviato e deviante,dal momento che,in fondo,libertino e libertinaggio,almeno come radice avrebbero libero e libertà.Lasciare i figli crescere senza alcuna cognizione di identità o appartenenza,per me è un crimine vero e proprio,oggi poi con le mille aggravanti di una società che si sfalda a blocchi,sempre più enormi.L’ossessione latente,di fondo,è davvero una fame nera,perversa,a togliere,togliere,fintanto che non ci saremo davvero ridotti agli uomini bruti della preistoria, ma con in mano le armi per auto polverizzarci.Vorrei consigliare la lettura di due pagine splendide,nella loro differenza di epoche e di stili,appunto sull’argomento dell’autosterminio.La fascinosissima e straziante oniricità del fnale del “Cantico del Gallo Sivestre” di Leopardi,come la chiusura della “Coscenza di Zeno” di Italo Svevo,con parole su una Apocalisse Cosmica che dopo tante letture e spiegazioni,mi fanno ancora intimamente tremare.A un appassionato di musica classica(ma è in tedesco) un Lied fantastico di Franz Schubert dal Canto del Cigno.”Die Dioppelganger”(”Il Doppio”)sulla tragica inconciliabilità delle nostre “doppie” vite.Ha ragione la Signora Enza…c’è qualcosa do occulto e di enorme,dietro questa furia pseudo intellettuale di scristianizzazione.La Chiesa ha compiuto tante volte,troppe volte azioni di cui davvero vergognarsi.Ma credo che da quasi 50 anni i Papi,da Papa Giovanni,almeno hanno mostrato tanta voglia di emendarsi e di rigenerare la Chiesa.Il Vero Miracolo,che certo a tanti spiace,è che la Chiesa,per quello che si può fare in 50 anni veramente ha fatto passi da gigante….certo,resta ancora tanto da fare,anche in tema di comunicazione,nel nostro tempo.Bisognerebbe rimanere ammirati davanti a questo sincero e profondo sforzo.Ma la tragedia umana è quella che,vedendo un bicchiere riempito a metà,99 su cento lo vedono solo e sempre mezzo vuoto,1 su cento mezzo pieno.Siamo davvero dei sopravvissuti,una “Specie Protetta” in via di rapida estinzione?
Novembre 8th, 2009 alle 16:36
La croce tace solo per chi non ha orecchie. Questa mattina nella celebrazione in onore di Papa Paolo VI, La croce ha parlato. Ha parlato con la bocca di Papa Benedetto XVI, ha parlato con la bocca di tanti bambini e raggazzi, con la bocca degli stranieri numerosissimi in questa città, ha parlato nel nostro cuore di credenti in Gesù. Grazie Papa Benedetto, grazie perchè nonostante il tempo contrario hai celebrato una messa splendida, il tuo viso fresco che sprigiona amore è calamita per noi cristiani. Voglio pure ringraziare il Dott. De Carli e colleghi che hanno saputo egregiamente valorizzare con i loro commenti la celebrazione. Di cuore grazie
Novembre 7th, 2009 alle 13:37
Alessandro grazie, è un piacere risentirti anche se non ricordo le argomentazioni tenute nei mesi scorsi, questo però non importa. Sono pienamente d’accordo con quello che dici, perchè qui secondo me sono anni che c’è in programma di far fuori la chiesa perchè d’inciampo. Infatti vediamo bene in nome di una totale libertà che abomini si commettono. Noi poveri tapini possiamo solo vedere quello che ci fanno vedere, l’importante è dare il grande fratello e cose simili. Ormai il progresso ci sta portando, se non si fermano in tempo, ad un imbarbarimento della società e mi sembra di capire che siamo ad un punto di non ritorno. L’economia, le lobby, La massoneria e quant’altro, governano il mondo, la politica è lì, secondo me, a dire si a questi poteri, infatti vedi la campagna di terrore scatenata per l’influenza. Sono contenta che la pensi come me riguardo la chiesa, però sappi che se il cristiano non avesse disertato le chiese, e avesse vissuto un pò più la fede e criticato meno i sacerdoti, il Papa, insomma tutto il clero, ma avesse dato sostegno, anche la politica avrebbe viaggiato su altri binari. Gioisco però vedere quanta gente che pur non ammettendo il proprio credo tifano per il Signore, è l’unico che ci salverà da questa società atea, libertina e volgare, perchè di volgarità e di ignoranza in Dio ce n’è tanta. Qui però vedo qualcosa di occulto, stiamo a vedere.
Riguardo invece il viaggio di cui parli, non saprei, perchè quest’anno l’unico pellegrinaggio è stato a Medjugorje e poi ho fatto una settimana di riposo spirituale in un monastero di clausura domenicano a Nocera Inferiore dalla mia maestra di cetra, non certo in Africa.
Augurandoti una buona settimana ti invito su You tube Enza525 potremo se vorrai parlare con tranquillita sulla mia mail.
Novembre 6th, 2009 alle 19:01
Vorrei porgere un caloroso saluto a Enza,anche se con molta probabilita non ti ricorderai dei nostri discorsi passati in questo forum,ricordo pero’ che mi parlasti di una tua partenza non ricordo bene in quale paese stranireo,Africa mi pare,comunque lieto di riincontrarti.
Ho seguito e seguo da tempo questa accesa vicenda sulla deleggittimazione del crocifisso nei luoghi delle pubbliche amministrazioni,e devo confessarti che e’ una questione molto complessa e delicata.Noto qualcosa di molto torbido a fondo di questa vicenda,qualcosa di molto grande e potente che si muove dietro questa apparente semplice diatriba.Io per mia natura cerco smpre di vedere da dove parte il “Problema”non dove arriva.
Questi sono anni molto difficili e complessi,dove innome di un presunto non bene specificato bene comune si sacrificano su’ impprovvisati altari collettivi, cio’che invece andrebbe preservato(e cio’ non riguarda solo il crocefisso).
Ho l’impressione che questo espediente sia solo un’eperimento mediatico per tastare il polso all’opinione pubblica; per vedere fin dove il “potere “si puo’ spingere,e dovrebbe far riflettere molti per porre rimedio prima che sia troppo tardi.
Il crocefisso sacrificato dinuovo non e’ che la punta di un’icesberg di non so’ bene cosa ma di sicuro niente di promettente per noi che il potere lo subiamo.
Penso che la chiesa debba smettere di adottare atteggiamenti passivi,ma piu energici.
Dist.saluti
Novembre 6th, 2009 alle 16:55
“Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace.
E’ proprio perchè tace che molti si sentono forti e dicono: Lui non ci vede, lui non ci sente, facciamo quello che vogliamo. E’ morto.
Altri invece dicono:
Il Demonio non può nascondere la sua presenza perchè non esiste.
Tu credi alle Fate, all’Uomo Nero e a Dracula?
Dio e Satana non sono più reali di queste figure eppure ci credi, quindi sei incoerente, se nascevi nell’Antico Egitto invece di Satana te la prendevi con Seth, credi nel Dio Cristiano solo perchè è questa la realtà che ti è stata data dalla società.
Dio non è più reale di Dracula, dimostraci il contrario.
Questi sono gli atei ai quali da fastidio il crocifisso.
Queste convinzoni fanno molto comodo per poter fare ciò che si vuole, per avere, non uno stato laico con valori cristiani, ma uno stato dove in nome della libertà ci si permette di tutto, cioè legiferare quegli abomini che distruggono la vita dell’uomo.
Difendo il crocifisso perchè quest’uomo ha sofferto, è stato un uomo che ha dato speranza là dove non c’era, mi ha insegnato l’amore, il perdono, il dono gratuito e il rispetto delle altre religioni. Ma questa Europa ha perso ormai tutto in nome di un laicismo sfrenato, abbandona quello che potrebbe essere la salvezza di tutto il popolo.
Chi non vuole riconoscere questo simbolo non potrà mai capire il valore di portare una croce, perciò alla minima sofferenza si cerca l’eutanasia.
A molti da fastidio perchè nudo. Ma chi l’ha denudato? Proprio quelli che non l’hanno accolto. Oggi è lo stesso. Ancora adesso è portato come allora davanti ai giudici, cambiano le mode, ma l’odio per Cristo rimane. Grazie