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Estiva

By Rai Vaticano | Agosto 12, 2009

“…stagione estrema, che cadi
prostrata in riposi enormi,
dai oro ai piu’ vasti sogni,
stagione che porti la luce
a distinguere il tempo
di la’ dai confini del giorno”.

Vincenzo Cardarelli, “Estiva”

Topics: Detti (ridetti) e contraddetti | 2 Comments »

2 risposte per “Estiva”

  1. Matteo Cogorno scrive:
    Agosto 14th, 2009 alle 21:15

    Il mio concittadino Stagnaro ha ragione, Cardarelli era davvero innamorato della terra di Liguria. E’ proprio vero, l’estate ha un che di speciale del quale non si può notare l’irresistibilità. In inverno le giornate paiono quasi delle parentesi, non vi pare? Buon proseguimento d’estate a tutti anche se, a livello popolare qui nel Levante ligure, si dice che l’estate termini col Ferragosto. Vediamo sempre il bicchiere mezzo vuoto!

  2. Sergio Stagnaro scrive:
    Agosto 12th, 2009 alle 14:38

    Vincenzo Cardarelli è un poeta che ha tanto amato la Liguria (Liguri cimiteri) e noi liguri sentiamo per lui un affetto estremo. La parola poetica, a differenza di quella prosaica, non è segno di una realtà, ma l’essenza stessa di quella realtà. Infatti, nella poesia (di Hoelderlin, sec. Heidegger) alberga il Sacro . Detto questo, a mio parere, la “stagione estrema” certamente può dare “oro ai piu’ vasti sogni”, ma per distinguere “il tempo di la’ dai confini del giorno” la sola in grado di operare, rimane quella che, come scrive San Bonaventura nelle Collationes in Haesameron, sola divisit lucem a tenebris: la Fede.

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