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Attilio Romita e la “sua” Puglia

By Rai Vaticano | Giugno 18, 2009

La Puglia di Attilio Romita è il piacevole ricordo di interminabili giornate estive trascorse al mare della sua Bari assieme agli amici dell’adolescenza. Il giornalista di successo, oggi uno dei volti più noti alla conduzione del Tg1, torna con la memoria a quei tempi con un apparente distacco, ma poi tradisce una certa nostalgia per quello che definisce “uno dei periodi più belli della mia vita”. “Frequentavo i due lidi storici della mia città, Il Trampolino e San Francesco – racconta Romita – e con gli altri ragazzi mi divertivo a nuotare, a fare la corte alle coetanee e a parlare del futuro. Oggi nulla sembra cambiato: proprio come allora, il mare di Bari è uno dei punti principali di ritrovo della città, il luogo in cui si consumano i pettegolezzi, le chiacchiere, i sogni. Bari è una grande città, che mantiene però intatte le tipiche peculiarità della provincia”. E naturalmente, tra i sogni del ragazzo della provincia, il più importante è già quello del giornalismo. “Si tratta di una passione che ho sempre avuto, insieme a quella per lo sport: dunque riuscire a occuparmi di sport in tv o per i giornali per me avrebbe significato poter unire i due maggiori interessi della mia gioventù”.
Moltissime le attività praticate in quegli anni: dal calcio al tennis, dalla scherma all’equitazione. Anche con un certo successo, tanto da arrivare a conquistare il titolo di campione regionale pugliese di pattinaggio artistico su rotelle. Ma intanto gli impegni scolastici premono: “Fui costretto a rifiutare la convocazione ad un criterium nazionale di pallacanestro perché quell’anno venni rimandato in greco in quarto ginnasio, nel liceo Orazio Flacco”. Così come preme la necessità di concentrarsi sulla realizzazione dei progetti professionali, già durante gli studi in giurisprudenza all’università di Bari, nella facoltà in cui insegnava Aldo Moro. “Mentre preparavo gli esami per la laurea ho avuto modo di entrare nel mondo del giornalismo, prima lavorando in una radio privata, “Bari Radiouno”, quindi in una televisione locale, TeleBari. Poi nel 1979 ho finalmente ottenuto il contratto di praticante professionista nella cooperativa giornalistica “Olimpico”, editrice del quotidiano “Puglia”: la mia vita stava prendendo la giusta piega”.
Inizialmente è lo sport il settore privilegiato, fino quando avviene il passo decisivo: Romita entra nella redazione della sede Rai di Bari e passa alla politica interna. “L’ingresso in un’azienda del prestigio e delle dimensioni della Rai ha rappresentato certamente una svolta, ma poi ho sempre cercato di trasferirmi a Roma, perché la vita del giornalista in una sede regionale per me non era sufficientemente stimolante”. Il distacco dalla Puglia avviene nel 1990, destinazione il Gr1 diretto da Luca Giurato e da Livio Zanetti. “Mi ricordo che Rino Formica, il leader socialista, mi ripeteva sempre che un uomo che recide le sue radici e le dimentica non può essere felice. In tutti questi anni penso di aver sempre tenuto fede a tale principio, perché ho cercato di conservare, a dispetto della distanza fisica, un rapporto con la mia Puglia. Allora fu comunque il desiderio di esercitare il mestiere di giornalista con il massimo delle potenzialità a prevalere e a portarmi fino a Roma”.
Poi, una volta nella Capitale, gli eventi si susseguono rapidamente: Romita passa in tv trasferendosi al Tg2, e nel 1995 ne diventa conduttore, cominciando dall’edizione della notte fino ad arrivare a quella delle 20.30. E nel 2003 è la volta del Tg1, dove ritrova Clemente Mimun che lo aveva voluto conduttore nel giornale del secondo canale Rai. Conduce l’edizione delle 13,30 fino all’elezione al Parlamento Europeo di Lilli Gruber, della quale prende il posto nell’edizione delle 20. Anche presentando con successo per tre mesi la trasmissione di RaiUno “Sabato domenica estate”.
“Per diversi anni, fin quando ho potuto, ho fatto rientro a Bari almeno una volta ogni due settimane, ritagliando in tutti i modi il tempo dai miei impegni professionali e familiari. Oggi purtroppo riesco a tornare sempre di meno, ma ogni volta ho l’impressione che in Puglia non siano tanti i mutamenti da registrare: nel bene e nel male, nei suoi pregi e nei suoi difetti, la mia terra è rimasta piuttosto uguale a sé stessa. E non è detto che ciò sia un male”. Certo è che la questione della sicurezza, uno dei temi politici nazionali più dibattuti, anche in Puglia è molto sentito: i cittadini chiedono di essere protetti non solo dalle mafie e dalla criminalità organizzata ma anche dalla delinquenza comune. “In questa materia posso dire che si è assistito a un netto miglioramento, come mi confermano anche i miei familiari e amici pugliesi. Mi ricordo infatti che mia madre e molte mie amiche o conoscenti avevano spesso il timore di essere scippate o aggredite, mentre oggi statisticamente reati di questo tipo sembrano in diminuzione e il livello di sicurezza, quantomeno di quella percepita dalla popolazione, è sensibilmente aumentato. Forse pure per questo, oltre che per le sue straordinarie e inimitabili bellezze naturali, è ancora la Puglia la meta prediletta delle mie vacanze”.
Infatti la passione di Romita per il mare è rimasta sempre legata alla sua terra d’origine. Il giornalista frequenta abitualmente il villaggio “Rosa Marina”, ossia la spiaggia di Ostuni, la cosiddetta “città bianca” in provincia di Brindisi. Soggiorni estivi che sollecitano riflessioni sulle possibilità di sviluppo in dote a questa parte del Paese. “Il futuro economico e anche culturale della mia regione lo vedo strettamente connesso alle sue risorse turistiche, alla valorizzazione del paesaggio, soprattutto attraverso la progettazione e la costruzione di adeguate strutture di accoglienza. Non bisogna dimenticare che il popolo pugliese si distingue per la sua innata predisposizione alla ospitalità, per la capacità di far sentire a suo agio il forestiero o il villeggiante. Perché non mettere a frutto questo patrimonio più e meglio di quanto non sia stato fatto finora?”. Sarebbe forse l’occasione per tornare a vivere in Puglia? “Ad oggi si tratta di una ipotesi del tutto irrealizzabile: il mio lavoro è a Roma, la mia famiglia e la mia casa sono qui e qui resteranno per un bel pezzo. Ciò non toglie che io talvolta mi trovi a fare un pensierino sull’eventuale acquisto di una casa in Puglia…”.
La vita romana intanto prosegue, e spesso il giornalista del Tg1 viene avvistato e fotografato nel corso di alcuni eventi mondani programmati nella capitale. Ma Romita respinge qualsiasi ambiguità o allusione in merito, esprimendosi con chiarezza. “Quando la mondanità si traduce in tavole ben apparecchiate, ottimo cibo, vini eccellenti e buona musica, allora essa incontra il mio favore e non devo certo vergognarmi di apprezzarla. Ma non sopporto i cosiddetti ‘morti di fama’, che pur di apparire venderebbero l’anima al diavolo. Ho la mia professione e do il massimo per svolgerla nel migliore dei modi e con successo. E d’altra parte impiego buona parte del mio tempo libero quotidiano per dedicarmi allo sport e alla palestra e per iniziative benefiche, tra cui l’impegno nelle manifestazioni della nazionale di calcio ‘Inviati per la solidarietà’”.

Rodolfo Lorenzoni

Topics: Personaggi | 3 Comments »

3 risposte per “Attilio Romita e la “sua” Puglia”

  1. marialuisa scrive:
    Marzo 14th, 2010 alle 16:43

    vorrei sapere, gentilmente, romita si èpresentato in un piccolo intervento con la signora Badescu, per i romeni, dicendo che è di origini romene, nulla contro questo popolo (ho una cugina romena e molti amici!) vorrei sapere se è veritiera o no. poichè era li e lui stesso disse alcune cose in romeno.
    grazie e scusatemi!

  2. QUANDO I GIORNALISTI VANNO A CACCIA DI POLTRONE (DA GOVERNATORE) – di Massimo Morici. « Freedom scrive:
    Gennaio 24th, 2010 alle 23:47

    [...] una poltrona più pesante: quella di governatore. Si tratta di un altro anchorman della prima rete, Attilio Romita, che potrebbe diventare l’asso nella manica del centrodestra per riconquistare la Puglia (in [...]

  3. Matteo Cogorno scrive:
    Giugno 20th, 2009 alle 16:41

    Forse pochi sanno che il bravo Attilio Romita è sato anche corrispondente della ‘Gazzetta dello Sport’ dalla Puglia per un breve periodo, circa 25 anni fa se non erro. Fra i conduttori del Tg1, se posso sbilanciarmi, è il mio preferito!

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