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Paradossale, ma solo in apparenza: Benedetto è il Papa dei Semplici

By Rai Vaticano | Aprile 15, 2009

Un episodio personale, che riferisco unicamente perché assai significativo. Pochi giorni fa sono stato invitato a una trasmissione di Rai Tre ideata e condotta da Corrado Augias. Nei minuti che hanno preceduto l’inizio della diretta Augias, durante una nostra chiacchierata informale, ha fatto un’affermazione che mi ha colpito: “Vorrei cercare di capire e di far capire chi è veramente questo Papa, perché francamente non credo che la cosa sia molto chiara”. Uno dei più eminenti esponenti della cultura laica del nostro Paese mi confessava insomma che Benedetto XVI per molti costituisce in un certo senso un enigma da decifrare. Chi è, allora, Papa Ratzinger? Tante definizioni sono state tentate, ciascuna delle quali contiene indubbiamente al suo interno una parte di verità: il Papa teologo, il Papa che difende la Tradizione, il Papa della liturgia ecc. Io voglio modestissimamente offrirne alla vostra riflessione un’altra, che non toglie niente alle precedenti ma che ha anzi il solo scopo di arricchirle: Benedetto XVI è il Papa dei Semplici. So che moltissimi storceranno il naso: ma come si può pretendere – staranno pensando – di definire questo signore che ama innalzarci alle vette più elevate della teologia, della metafisica, della dottrina “il Papa dei Semplici”? Il paradosso è, in realtà, soltanto apparente, e ce lo spiega lo stesso Benedetto. Voglio infatti testualmente riportare le parole pronunciate una decina di anni fa dall’allora cardinale Ratzinger in occasione di un convegno sulla figura di San Giovanni: “Non sono i dotti a determinare ciò che è vero della fede battesimale, bensì è la fede battesimale che determina ciò che c’è di valido nelle interpretazioni dotte. Non sono gli intellettuali a misurare i semplici, bensì i semplici misurano gli intellettuali. Il compito del magistero ecclesiale è difendere la fede dei semplici contro il potere degli intellettuali; esso protegge la fede dei Semplici, di coloro che non scrivono libri, che non parlano in televisione e non possono scrivere editoriali nei giornali, questo è il suo compito democratico. Esso deve dar voce a quelli che non hanno voce“. Una splendida affermazione dottrinale e una dichiarazione di intenti da parte di colui che, non a caso, pochi anni dopo si sarebbe presentato al mondo come “un umile lavoratore nella vigna del Signore”.

Rodolfo Lorenzoni

Topics: Dibattiti | 21 Comments »

21 risposte per “Paradossale, ma solo in apparenza: Benedetto è il Papa dei Semplici”

  1. Domenico Maria Morace scrive:
    Giugno 1st, 2009 alle 19:36

    Non ho mai visto,dal vivo,Papa Benedetto 16°(mentre mi è capitato 2 o 3 volte Papa Voytila,che peraltro mi è apparso in sogno diverse volte…misteri della mente e della dimensione onirica!).La persona,i gesti,e gli sguardi trasmettono immediatezza e accoglienza.Ma il candore assoluto con cui rivolgendosi ai Bambini delle Missioni,ha ammesso di non essersi ancora adattato al Sommo Magistero,mi ha quasi commosso…forse ricordo non benissimo…ma nelle sue parole su questo argomento ci ho sentito un discorso di Paolo 6° e,ancor più,di Papa Luciani.Ho ancora inchiodato nella mente quel quasi buttarsi addosso a Papa Luciani,quando divenne Cardinale…si stavano quasi stritolando dalla gioia!30 Anni dopo(ancora Papa Luciani e i bambini),certi accenti,che nel loro assoluto candore mi sono risuonati di una potenza esplosiva:Forse anche una attonita denuncia,di un incarico sommo,verso il quale,per quel poco che intuisco,non si diventa davvero grandi senza sentirsi avvolti dall’amore e dalla benevolenza di così tante persone,presentandosi con una umiltà d’animo disarmante e e spiazzante.E’ il discorso dell’Aura,che una amica mi fa spesso…ognuno di noi è avvolto da una specie di pellicola luminosa,che ci preseva l’anima ,il cuore e la mente,se in vita riusciamo a non fare violenza a noi stessi.Nel mio microcosmo,amo il mio lavoro di insegnante,mi diverto da morire a stare in mezzo ai ragazzi…loro lo percepiscono e,in venti anni di docenza non mi è mai capitato di avere 1 solo giorno di lavoro inquinato da negatività.Ogni mattina penso”Oggi cosa di bello devo spiegare”?Se,in un microcosmo di 1 cristiano cattolico su oltre 1 Miliardo,vivo tante frequenti positività,proprio non riesco neppure a concepire e immaginare,il fascio di luce che deve avvolgere una persona in una simile missione.I nemici non mancano mai,le negatività ci sono sempre in agguato intorno,pronte a schiacciarci.Ma guardare in faccia la verità(per quanto possibile a mente umana),trasmettere ai colleghi questo mio portato di vita,vedo che già cambia moltissimo il rapporto con loro,dal momento che ogni malizia viene bruciata.Se ciò che è la infinitesimale vita di un individuo,può portare,pace e tanta forza,cosa può essere la potenza di una grande fede,nutrita di tanta cultura,che riesce a semplificare,come tutte le persone davvero coltissime(non erudite,cosa diversissima),idee profondissime in parole semplici.E,in conclusione…il candore dei bambini…senza filtri…così violentemente aperti e sinceri…così teneramente fragili…così spaventosamente forti della loro nuda,totale…mancanza di filtri!E’ Proprio così orribile e squalificante ammettere che uno dei modi maiuscoli di vivere la vita(se non il Maiuscolo in assoluto),è quello di lasciarsi andare al balbettare sbigottito,come quello di Dante alla Fine del Canto di San Bernardo,davanti alla Visione Ultima?Ma poi…non potrebbe essere solo la Prima,di una serie senza fine di maraviglie?Grazie per la lettura…e la sopportazione.

  2. patrizia scrive:
    Aprile 25th, 2009 alle 23:44

    Ct 26 Aprile 2009

    Anche se in ritardo, mi unisco con gioia ad Enza, per porgere i più cari auguri a Papa Benedetto. E per la Santa Pasqua, e per il Suo compleanno e per il quarto anniversario del Suo Pontificato.
    - Iddio Ti illumini, guidi sempre i Tuoi passi e Ti benedica in eterno!
    Conduci nostri passi: abbiamo bisogno di Te.
    Patrizia.

  3. patrizia scrive:
    Aprile 25th, 2009 alle 23:29

    Grazie,dr. Lorenzoni, per le risposte serene e sagge che dà. alle “arrabbiatissime” persone.del blog. -Chiedo: – Perchè dovremmo noi cristiani rinunciare alla nostra religione? – In nome di cosa? -Per chi? -E soprattutto, perchè? – Ma cosa sta succedendo?- Noi “dobbiamo” rispettare “TUTTO” e” TUTTI”,,,,,,sapendo bene che, di contro, c’è chi ci calpesta volentieri, sempre, e con forza .Sono convinta che costoro, abbiano paura di pensare, di riflettere, di guardare bene dentro se stessi. Credono in un’unica divinità: il denaro, ovvero, ilmaterialismo, Finito il quale, si precipita nel vuoto, nel nulla assoluto.E noi, dovremmo, rinunziando alla nostra Fede, all’amore verso Gesù Cristo, al rispetto verso il Suo Vicario sulla terra, diventare come loro! Stiamo tornando ai secoli bui. Quando si dava la caccia ai cristiani. E, in tal senso, hanno tanta colpa i politici che non hanno saputo ( o non hanno voluto)lottare abbastanza per difendere le nostre radici cristiane.
    Grazie Dottore. E grazie anche ad Enza, Stefania, Andreas, Laura, Matteo e a tutti gli altri che riescono a dare, sempre, risposte gentili e serene. Io, confesso, non vi riuscirei. Non sempre almeno….

  4. francesco papaboys scrive:
    Aprile 23rd, 2009 alle 10:58

    Gentile Lorenzoni, abbiamo riproposto questo suo articolo nell’edizione di oggi del sito dei Papaboys. Grazie per le profonde e chiare riflessioni.

    I Papaboys

    http://www.papaboys.it/news/index.asp

  5. Alessandro Canelli scrive:
    Aprile 20th, 2009 alle 17:27

    Grazie Lorenzoni, molto bello.

  6. Enza Pasquali scrive:
    Aprile 20th, 2009 alle 11:01

    Caro Cristiano, non mi interessano i paesi nordici perchè in Italia sto bene. Conosco persone Olandesi, Danesi e francesi che vivrebbero volentieri nel nostro paese se non avessero un lavoro che li lega la. Purtroppo non avete capito il messaggio che intendevo passare ed è questo: non ci dovrebbe essere nessun problema se la rai mette un blog che parla anche della chiesa e sono sicura che a nessuno è proibito parlare di altre fedi, discutere tra noi con garbo da persone civili, ma noi che siamo comunque cristiani anche se voi non vi ritrovate, non potete negarci la possibilità di parlarne. Ripeto come cittadini che pagano il canone, saremmo discriminati solo perchè la mentalità attuale usa la parola laico in modo esasperato. L’intelligenza che abbiamo bisogna usarla, sapere che nulla di male si fa avendo un blog come questo e la tolleranza credo la gradiscano tutti. Per tutti quelli che hanno poca tolleranza verso noi cristiani che amiamo La chiesa di Cristo, voglio dire che il cristianesimo ha portato civiltà, se poi alcuni uomini hanno sbagliato, si deve sapere che la chiesa è fatta di uomini perciò soggetti a sbagliare, ma mai nessuno come i cristiani sanno chiedere perdono davanti agli errori, così da placare gli animi arrabbiati. Non ho mai sentito capi di altre religioni chiedere scusa per il male fatto e che stanno facendo a noi cristiani, anzi da veri integralisti, ancor di più si scatenano nel perseguitare la povera gente. Sarebbe bello che tutti in questo blog potessero dire la loro opinione con serenità e non con rabbia, perchè la rabbia non porta da nessuna parte. Tornando invece ai paesi nordici voglio dirti che nella mia vita non ho viaggiato molto, ma qualcosa ho visto. Con tutta onestà preferisco l’Italia per quello che la nostra terra ci offre, per come mangiamo, per come viviamo, certo se ci fossero: politici, imprenditori e cittadini meno approffitatori si vivrebbe ancora meglio. La mia politica caro Cristiano è e sarà sempre: vivere con poco, ricercare la serenità e la gioia che solo Dio mi sa dare anche tramite i miei fratelli. In questi giorni ho avuto la gioia di colloquiare con voi anche se non vi conosco e non so chi siete, ma so che anche nella diversità di pensiero siete persone splendide e rimarrete nei miei pensieri e nelle mie preghiere. Con simpatia e cordialità saluto e a tutti va il mio sorriso. Grazie Enza

  7. Enza Pasquali scrive:
    Aprile 18th, 2009 alle 12:50

    Caro Giulio dimenticavo di dirti che i talebani ammazzano, noi Cristiani salviamo, portando soccorso, amore e preghiera, ma ti perdono perchè come ha detto Gesù sulla croce: Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno, era tanto l’odio che avevano nel cuore e l’odio è divisore, che l’hanno ammazzato. In Europa oggi si vorrebbe far fuori i veri Cristiani, ma sappiate che non ci riuscirete, perchè la nostra arma è la preghiera, il buon lingaggio e l’amore fraterno. Di cuore ciao Enza

  8. Cristiano scrive:
    Aprile 18th, 2009 alle 11:13

    Enza, sinceramente e da amico, fatti un viaggio nei paesi nordici, chessò vai a Stoccolma dove la società è veramente civile e dove la religione è 1 delle cose che si studiano sui libri, nulla più. Credimi, vivono benissimo.

  9. Enza Pasquali scrive:
    Aprile 18th, 2009 alle 07:07

    Cari Giulio e Max, chiarisco una cosa sola e desidero che capiate bene che non voglio obbligare nessuno a credere, liberi di fare e pensare quello che volete, naturalmente. Lavoro in un luogo pubblico, dove nel mio ufficio vengono le più svariate persone di tutti i colori e razza, ma vi assicuro che davanti alla sofferenza e alla delusione che la vita tante volte ci riserva, una parola detta con cuore che testimonia la presenza di Dio e che solo Lui, credendo in Lui, saranno aiutati, perchè l’uomo converrete anche voi che è limitato e non riesce a rendere totalmente felice la persona, spesso la scienza non guarisce, rattoppa soltanto, così escono dall’ufficio abbracciandomi e non ho mai sentito nessuno darmi della talebana, anzi vedo come me tante altre persone che si prodigano oltre ad aiutare fisicamente portare anche conforto divino, rasserenare la persona che in quel momento difficile della sua vita trova sulla strada un cuore che soltanto la fede fa capire che è il cuore che Dio vuole per il bene dei fratelli. Riguardo al libro redatto dopo il 300, sappiate che a Gerusalemme, precisamente a Qumran hanno trovato le scritture di Isaia se non ricordo male, scritte 1000 anni prima di Cristo e sono perfette come la Bibbia, e la Torah riportano. Ma sicuramente è inutile discuterne, perchè questi libri lasciano un pò di luce per chi vuol credere e un pò di buio per chi non vuol credere. Io rimango così, invece voi, che continuo ad amare come fratelli e siete nelle mie preghiere, mi dispiace che il vostro cuore rimanga duro, semplicemente perchè invece di aprirvi a Cristo vi aprite a tutto quello che di male si dice di Lui e la sua chiesa. A Giulio invece dico che lo scatenamento di dare dell’indemoniata a una persona che ha parlato con cuore non mi stupisce, perchè anche a Gesù i farisei hanno dato dell’indemoniato, niente di nuovo. Le apparizioni della Madonna, soprattutto Lourdes e Fatima la dicono lunga su che fine faranno i bestemmiatori, le pene eterne ci sono, quelle che proviamo qui, non sono altro che l’anticipo di quello che proveremo nell’aldilà senza la visione della Luce, perchè l’aldilà non è altro che il diretto proseguimento di questa vita, con la differenza che senza la visione di Dio, saremo in compagnia dell’altro. Come un bambino nel ventre della mamma non vede la luce e non vede neppure la mamma, ma la mamma esiste anche se non è vista, l’amore che la madre infonde lo sente, la luce non la vede, ma vede lo spiraglio, perchè la pelle fa trasparire la luce. Così come il bambino aspetta il momento per nascere e vedere la madre e la luce, così noi ugualmente aspettiamo la fine della nostra gestazione su questa terra per vedere finalmente la vera Luce, quella Luce che ci ha creati. Per il blog Rai non vedo proprio il male nel dialogare, magari gentilmente se possibile, esprimere le nostre opinioni e senza dare titoli sarebbe ancora meglio tramite il blog, il dare titoli è sempre sintomo di malessere interiore Comunqe il giornalista ha ragione, c’è una sorta di rabbia scatenata anche da certi o molti politici, di andare contro tutto ciò che riguarda il credo. c’è una cattiveria nei cuori, non c’è serenità proprio perchè la rabbia esistente non è altro che la mancanza di fede. Non si conosce più Dio e la sua Parola, grande insegnamento dove tanti filosofi del passato hanno attinto e giudicato con molta benevolenza. Ora vi saluto caramente augurandovi tanto bene. Dio vi benedica e vi protegga. Ciao Enza

  10. giulio scrive:
    Aprile 17th, 2009 alle 19:09

    cara Enza
    il tuo è fondamentalismo
    sei indemoniata quanto una talebana
    piuttosto che discutere non ascolti e non leggi
    come può una discussione essere produttiva
    se dalla tua parte non c’è alcuna
    propensione alla comprensione altrui?
    credo che tu sia la ragione per cui
    adesso
    il 50% degli italiani non si riconosca
    affatto
    nella chiesa cattolica
    e nel suo dio dorato.
    grazie per la testimonianza

  11. max scrive:
    Aprile 17th, 2009 alle 19:03

    per Enza Pasquali:
    sarò preciso con serenità:
    non sono giovane, affatto, non devo crescere e qualche cosa l’ho capita in vita mia;
    il vecchio testamento di cui tu parli è un libro parzialmente redatto intorno all’anno 300 dc e i cui contenuti somigliano a quelli di mille altri libri di genere. i contenuti così profondi su cui si basa il dogma a cui sei devota altro non sono che la continua rielaborazione di storie adatte ad educare quanti non avevano un minimo di istruzione.
    credere che quel libro, o quella serie di libri, poi anche erroneamente tradotti e riadattati sia la prova concreta dell’esistenza di una divinità (nella bibbia si parla di due dei distinti, non di uno, ma tant’è..) è quantomeno riduttivo.
    per non parlare di quello che tu chiami nuovo testamento di cui saprai certamente la provenienza:
    dai 36 vangeli sono stati estratti i 4 più somiglianti ed educativi (leggi repressivi) per convalidare tesi scientificamente sballate.
    considerare apocrifo un vangelo che dice tutt’altro solo perché quel tutt’altro è simile alla vita reale è svantaggioso e oltraggioso per qualsiasi intelligenza.
    non trovi?
    poi resta intatto il fatto che se tu sei felice di propugnare l’antica usanza di deificare qualsiasi avvenimento attorno a te (sia scientificamente spiegato che non) e che questo ti faccia essere felice io sarò l’ultimo a volerti convincere del contrario.
    rispetto la tua scelta ma converrai certamente con me che ogni (ogni per dire tutti) particolare legato alla religione cattolica convoglia sempre qualunque pensiero all’assorbimento dentro un meccanismo che puzza di multinazionale.
    che il denaro sia sempre stato l’obiettivo primo del cristianesimo è fuori discussione, che ci siano prove dell’esistenza di un tale, che non si chiamava gesù, abile guaritore di malattie psicosomatiche e probabilmente crocifisso -o forse impalato- come disturbatore della pax romana, anche.
    il resto è affidato alla nostra personale dignità.
    non credere di essere superiore perché parli con un dio, così come io non credo di essere più evoluto di te perché ho dimostrato che questo dio non c’è.
    sempre serenamente,

  12. Enza Pasquali scrive:
    Aprile 17th, 2009 alle 16:44

    Caro Max, serenamente ti rispondo, le prove che Dio esiste ed è sempre esistito le trovi sull’Antico Testamento, quando ha preso un popolo e grazie alla fede di uno (Abramo) si è fatto conoscere da tutti. Gesù, che sempre nell’AT è stato annunciato da Profeti e nel tempo stabilito Dio lo ha mandato, guarda caso creduto dai semplici e non creduto dai grandi, è stato messo in croce come bestemmiatore. Dava fastidio, perchè è venuto per ristabilire la Legge, devi sapere che a quei tempi il povero, l’ammalato, lo storpio erano considerati peccatori, perciò emarginati, mentre i belli, i ricchi e i sani erano considerati benedetti da Dio. Predicava la verità, e cos’è la verità se non amarsi, rispettarsi, aiutare i deboli, avere carità, usare un linguaggio che fa bene ai fratelli, lasciare l’invidia, la gelosia, dare libertà di esprimersi, essere umili e potrei proseguire per un’ora almeno, il perdono a tutti i costi non è facile soprattutto quando ricevi delle forti legnate, ma con il giusto cammino, SI, riesci a perdonare, perchè senza il perdono si crea solo divisione e odio. Seguire Gesù non è facile se si ha un cuore duro. Lui dalla croce ha perdonato i suoi persecutori, perciò tutti noi, ma se lo rifiutiamo, beffeggiamo la croce, allora cari miei vi assicuro che dovreme risponderne. La certezza di un’aldilà c’è e le prove Gesù le dà ai suoi fedeli, Lui credetemi è vivo in mezzo a noi, basta che facciate una prova e chiedere davanti a Lui la fede, parlargli a cuore aperto. Non credo che avrete paura a fare ciò, visto che è un uomo finto, ed è frutto della nostra immaginazione!!!! Vedete carissimi fratelli, Lui ha mandato i suoi Apostoli per il mondo, proprio per portare la Sua Parola che è Sapienza, tranne Giovanni sono tutti morti martiri, i primi Cristiani tutti martiri, le Catacombe erano piene, altro che sono morti in pochi e non ci sono le prove!! Sappiamo bene, la storia ce lo dice che ci sono stati imperatori Romani assetati di sangue e la dottrina di Gesù dava fastidio, come dà fastidio ancora oggi. Caro Max non so quanti anni hai, ma ti assicuro che se un giorno deciderai di migliorarti, di accogliere fede e ragione il tuo cuore sarà lieto e gioioso, perchè da quello che hai scritto, in te c’è tanta confusione e permettimi un pò di cattiveria. Prego per te e per quelli come te. Un sorriso Enza

  13. max scrive:
    Aprile 17th, 2009 alle 11:44

    VIVA LA CENSURA!

  14. max scrive:
    Aprile 17th, 2009 alle 11:36

    aprire un blog sul vaticano richiede un atto di COMPLETEZZA, dovendo poi evidenziare non solo la propaganda ma anche e soprattutto gli errori.
    il un blog serio si dovrebbe trattare anche della non esistenza di dio o gesù (di cui ovviamente non c’è alcuna prova certa, si sappia), degli errori macroscopici di un papa riflessivo e del perdono obbligatorio a chiunque lo insulti.
    se ci si espone solo incensando un vaticano/multinazionale si è di parte e qualunque difesa è pleonastica e offensiva.
    se mai qualcuno vi ha insultati è stato solo per pareggiare un conto:
    esporre la figura nuda di un uomo inventato e crocifisso è di per se un atto di forte arroganza; la critica pura alla religione cattolica è solo un minimo contrappeso.
    serenamente.

  15. Andreas scrive:
    Aprile 17th, 2009 alle 10:43

    PAPA DEL MEDIOEVO: è un elogio, quel lungo e luminoso periodo fu teologicamente ricchissimo e popolato dai più grandi Santi della Cristianità.

    PAPA A PASSO DI GAMBERO: è un elogio della virtù della prudenza; può esser doloroso fermarsi e tornare indietro di fronte a una strada che si è rivelata errata o mal percorsa: facile ma errato sarebbe invece di guidare il gregge farsi spingere da un gruppo di facinorosi caproni verso il baratro dove gli stessi credono di voler andare…
    PAPA DEI FORTI: e la forza è una virtù: la forza dell’amore per Nostro Signore che spinge ad amare l’uomo; molto più vero del melenzo buonismo da ONG…
    Sì, anche PAPA DEI SEMPLICI.

  16. Andreas scrive:
    Aprile 17th, 2009 alle 10:37

    PAPA DEL MEDIOEVO è un grande elogio perché quel lungo periodo è stato un periodo della Cristianità teologicamente ricchissimo e popolato da grandissimi Santi
    PAPA A PASSO DI GAMBERO è elogio pure questo perché di fronte agli errori di percorso saper fare un passo indietro è doloroso ma inevitabile se si vuol guidare veramente il gregge e non farsi spingere da un gruppetto di facinorosi caproni laddove credono di voler andare…
    PAPA DEI FORTI e pure questo è un elogio: la forza del cristiano è l’amore verso gli altri perché espressione dell’amore per Dio e N.S. Gesù… non il buonismo melenzo da ONG
    PAPA DEI SEMPLICI mi sembra una buona definizione come quelle sopra indicate….

  17. stefania scrive:
    Aprile 16th, 2009 alle 18:04

    La forza di una persona semplice è avere la capacità di essere “libera per Dio”. Ecco perchè è vero che il Papa è un uomo semplice. Sono sempre stata colpita dalle sue omelie e dai suoi discorsi rivolti ai sacerdoti, ai seminaristi, poichè mi hanno dato il polso del modo in cui Papa Benedetto ha vissuto e vive il suo essere di Dio. Non sono discorsi “dal pulpito” i suoi: si avverte che sono frutto dell’esperienza oltre che delle sue riflessioni e del Magistero. Tutta la sua vita è una grande testimonianza di semplicità e di amore per la vita e per la bellezza. Invito chi non l’abbia ancora fatto a leggere, per esempio, la sua “Introduzione allo spirito della liturgia”: é uno dei primi libri che ho letto di papa Ratzinger, e spesso lo rileggo con il piacere di scoprire il senso profondo di ogni gesto e di ogni luogo che ci congiungono a Dio.
    Infine volevo unirmi agli auguri al Papa che ha fatto la signora Enza.

  18. Laura Patrioli scrive:
    Aprile 16th, 2009 alle 17:24

    Cercare di definire le persone con un definizione breve o addirittura una parola è un compito a cui è difficile sottrarsi. Ognuno ,in ogni tempo ,cerca nella frase breve di cogliere il significato più profondo della vita e della realtà.Anche il Papa non si sottrae a questo tentativo, penso infatti che nella storia ad ogni Papa è stata attribuita una frase o una definizione che lo hanno reso celebre o comunque che Gli ha consentito di passare alla storia in modo semplificato ,come nel mondo dell’immagine succede per la PUBBLICITA’.Ed ecco allora che si scatena la fervida fantasia degli scrittori , dei dettrattori, dei fautori e dei sostenitori per avvalorare l’una o l’altra definizione.
    Per esempio se andiamo alla definizione con cui è passato alla storia Papa Giovanni XXIII dobbiamo concordare sul fatto che è stato definito “Il Papa Buono” e nessuno si è meravigliato di ciò , anzi molti hanno applaudito a questa definizione ma la domanda potrebbe essere Perchè? Perchè ha prevalso questa definizione ,forse che gli altri erano cattivi? Certamente no , questa definizione nasce perciò in modo più che altro emozionale e non è il frutto di un ragionamento o di un paragone storico con altri che lo hanno preceduto. Credo , perciò che la definizione di semplice che viene attribuita a Benedetto XVI vada letta nella stessa chiave. In questa definizione prevale secondo me lo sforzo di chiarezza teologica che richiama al parlare semplice in antitesi a un modo circonvoluto e complesso, tipico del mondo intellettuale che spesso per salvare tutto non è semplice e si nutre di paroloni che confondono i semplici.
    Chi ha le idee chiare è semplice anche se spesso la semplificazione è frutto di un ragionamento complesso la cui logica non è inferiore a chi fa ragionamenti fumosi. Se si può azzardare un paragone la semplicità di un pasto non significa povertà ma solo sobrietà nell’utilizzo dei beni, questo può valere anche nella teologia dove i ragionamenti semplici esplicitano una grande ricchezza interiore. Credo che proprio di questa si volesse parlare riferendosi alla semplicità del Papa Benedetto XVI.

  19. Matteo Salvatti scrive:
    Aprile 16th, 2009 alle 10:30

    Non ho avuto il privilegio di parlare personalmente con Benedetto XVI, ma conosco diverse persone che hanno avuto questa opportunità. Quando li interpellavo e li incalzavo, incoraggiandoli a rivelarmi le impressioni sul Papa, la risposta era sempre la medesima, ossia quella di una persona “semplice” appunto. Una semplicità che si estrinseca in ogni aspetto della vita. E’ semplice quando pranza bevendo della ordinaria aranciata confezionata in bottiglia e non vini pregiati, è semplice quando prende la camomilla (pellegrinaggio a Pavia) e lo ammette con semplicità, è semplice quando dinanzi ai cardinali confida di dover recarsi dal dentista. Ancora: è semplice quando spalanca gli occhi in segno di stupore dinanzi a esternazioni a volte banali dei suoi interlocutori, ma ai quali vuol dimostrare la propria attenzione, facendoli così sentire importanti e sminuendo la distanza dei ruoli che potrebbe creare imbarazzo, è semplice quando mangia la frittata alla giornata mondiale della gioventù insieme ai ragazzi, rifiutando la rinomata trota che gli era stata preparata, è semplice quando parla della sua vita e delle difficoltà che ha incontrato; è semplice quando chiede, si informa, domanda con la semplicità di chi non vuol prevaricare, di chi ha paura di disturbare; è semplice quando non va alla “Sapienza” perchè non voluto e accetta di non imporre la propria autorità ma subisce gli affronti in silenzio; è semplice quando toglie scomuniche prendendosi poi colpe che non ha quando afferma che avrebbe dovuto guardare meglio internet; è semplice il suo sorriso.

  20. Enza Pasquali scrive:
    Aprile 15th, 2009 alle 23:35

    Ho un’eta ormai, anche se non vecchissima della quale ho visto parecchi Papi: Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, nato nella mia città, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Bnedetto XVI. Premetto che non sono una persona colta, ma abbastanza intelligente per capire che ogni persona è sempre diversa da un’altra, ognuno ha il proprio carisma, i propri pregi e difetti. Molte persone non si rendono conto di quale dono Dio ci ha fatto donandoci questi Papi. Ognuno di loro ha dato un grosso contributo alla chiesa, perciò a tutto il popolo di Dio. Pensiamo al Concilio Vaticano II, all’intelligenza di Paolo VI, al carisma di Giovanni Paolo II, uomo che ha mosso popoli e li ha riportati ad aver fiducia in Cristo. In fine il nostro amato Benedetto XVI, con la sua semplicità, intelligenza, e amore per tutti i popoli e rispetto delle religioni, sta facendo riflettere su come dobbiamo essere per amarci e avere la vita eterna. Non possiamo pretendere che morto un Papa ce ne sia un’altro uguale, ognuno di noi ha la propria personalità e nel mondo in cui viviamo ci voleva un Papa così, un mondo fatto di idoli, di falsi profeti, di confusione e di poco amore verso Dio. No, non credo sia il Papa dei forti, ma il Papa di tutti, basta amare Dio e la chiesa per capire la grandezza di quest’uomo dono dello Spirito Santo. Purtroppo siamo abituati a giudicare e siamo pieni di pregiudizi, vedo invece quanto bene sta portando denunciando le malefatte degli uomini, inoltre la chiesa ha la possibilità di gustare la Santa Messa anche in Latino oltre che addolcirsi le orecchie con canti soavi come i Gregoriani per poter riflettere, pregare e lodare il Signore in tutta dolcezza. Ognuno di noi ha delle responsabilità di come ragiona, come parla, come educa e come agisce. Di Benedetto XVI non possiamo dire che ragiona male, che parla a sproposito, che educa sbagliato, e che agisce male. Forse è venuto il momento i amarlo per quello che è (GRANDE)
    CON TUTTO IL MIO CUORE TI AUGURO BUON COMPLEANNO CARO PAPA BENEDETTO IL SIGNORE TI DIA LUNGA VITA E TI BENEDICA
    Enza di Brescia

  21. matteo82 scrive:
    Aprile 15th, 2009 alle 15:05

    si, e tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare! La differenza sta in quel che si fa, nn in quel che si dice…alla luce di quanto fatto finora, questo è il PAPA DEL MEDIOEVO, il PAPA A PASSO DI GAMBERO, il PAPA DEI FORTI…affermazioni forse n vere, ma di sicuro più vicine alla realtà rispetto al PAPA DEI SEMPLICI!!!

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